A Intermarine la gara per i due nuovi guardacoste da 28,2 mln euro
La commessa potrebbe potenzialmente salire a 288 milioni con la realizzazione di altre 15 unità
Intermarine società controllata della holding quotata Immsi, si è aggiudicata la gara europea indetta dalla Guardia di Finanza per la fornitura delle nuove unità guardacoste destinate al potenziamento della polizia del mare.
L’accordo iniziale prevede la costruzione di due unità navali per un valore di 28,2 milioni di euro, ma va sottolineato che il bando include il diritto per la realizzazione di ulteriori 15 unità, comprensive del relativo supporto logistico, da esercitare entro il 2030. Se tutte le opzioni saranno confermate, il valore complessivo della commessa salirà a 288 milioni di euro.
L’ importante gara internazionale, come avevamo anticipato quando la Guardia di Finanza aveva pubblicato la determina a contrarre, fissava il budget iniziale a 28,6 milioni di euro e il tetto massimo dell’appalto (opzioni incluse) a circa 291 milioni. Intermarine si è quindi aggiudicata il bando a cifre molto vicine alle stime di partenza.
Dal lato tecnico le imbarcazioni ordinate sono piattaforme navali che verranno fornite pronte per le operazioni per cui sono specializzate, ovvero per il pattugliamento e la vigilanza a medio raggio delle acque territoriali, fungendo da anello di congiunzione tra il dispositivo navale regionale e le unità d’altura maggiori.
I nuovi guardacoste rispetteranno questi standard operativi: lunghezza di 25 metri (con tolleranza del 7%), larghezza di 7 metri e un’immersione massima contenuta entro i 2 metri per operare agevolmente sotto costa. Lo scafo sarà realizzato in lega d’alluminio ad alta resistenza (En Aw-5083). Il dislocamento sarà di circa 85 tonnellate a pieno carico, con spazi interni progettati per ospitare un equipaggio fisso di 9 persone e fino a un massimo di 13 ospiti complessivi. Le unità disporranno di due postazioni di governo, una in plancia e una esterna. Per rispondere alle richieste di basso impatto ambientale ed efficienza idrodinamica, il progetto prevede configurazioni avanzate con sistemi di propulsione a pod, disponibili sia in versione endotermica sia in variante ibrida.
Le navi saranno certificate secondo le regole del Rina Fpv (Fast Patrol Vessels) con specifiche notazioni di classe per la navigazione senza limiti (Unrestricted Navigation) e funzioni di Maritime Police & Patrol.
Il cronoprogramma originario fissa in 37 mesi il tempo complessivo per la progettazione, la costruzione e il collaudo delle prime due unità operative.
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