Lucchini alza il velo su Cors’Express: “Non sfidiamo i traghetti, offriamo nuova mobilità”
L’imprenditore corso racconta la nascita della nuova compagnia che da agosto collegherà Bastia con Genova, Livorno e Civitavecchia con un aliscafo ad alta velocità
A un mese dall’esordio, reduce, come riferisce, dall’apposizione dell’ultima firma, in Sicilia, per l’acquisizione della prima nave (l’aliscafo Calypso di Liberty Lines che dovrebbe essere ribattezzato Christine L) della sua neonata compagnia, Vincent Lucchini, l’imprenditore corso che da agosto rilancerà i collegamenti veloci fra Italia e Corsica, racconta la genesi del proprio progetto in questa intervista esclusiva rilasciata a SHIPPING ITALY.
Cors’Express nasce in un momento di grandi cambiamenti nel mercato dei collegamenti marittimi del Mare Tirreno. Qual è stata la principale opportunità che avete individuato e che vi ha spinto a investire in questa nuova compagnia?
“Abbiamo constatato che esisteva un vero spazio per una nuova offerta di mobilità tra la Corsica e l’Italia. Oggi, i viaggiatori dispongono principalmente di due soluzioni: il traghetto convenzionale, particolarmente adatto al trasporto di veicoli e merci ma che comporta tempi di traversata relativamente lunghi, oppure il trasporto aereo, rapido ma spesso più costoso e meno flessibile.
Abbiamo voluto proporre una terza alternativa: un trasporto marittimo veloce, confortevole e accessibile, capace di avvicinare concretamente la Corsica al continente italiano. Il nostro progetto vede inoltre la luce in un contesto economico particolare. Le forti fluttuazioni del prezzo dei carburanti, direttamente legate alle tensioni internazionali, incidono in modo duraturo sui costi di trasporto e sul potere d’acquisto dei viaggiatori. A ciò si aggiunge una differenza di prezzo del carburante tra la Francia e l’Italia che può rappresentare un vero interesse per certi spostamenti.
Siamo convinti che le abitudini di mobilità stiano evolvendo. I viaggiatori cercano oggi soluzioni più rapide, più efficienti e più responsabili. È esattamente questa la filosofia di Cors’Express: proporre un nuovo modo di viaggiare verso la Corsica grazie a un mezzo di trasporto rapido, più sobrio in termini di consumi energetici rispetto a un traghetto convenzionale e capace di rispondere ai nuovi bisogni di mobilità sull’Isola di Bellezza.”
Quali saranno le caratteristiche innovative del servizio che intendete offrire sulla rotta tra Corsica e Italia? Su quali elementi pensate di differenziarvi rispetto agli operatori già presenti sul mercato?
“La prima innovazione è naturalmente la rapidità. Grazie al nostro aliscafo, proporremo tempi di traversata nettamente inferiori rispetto alle soluzioni marittime tradizionali, beneficiando al tempo stesso di un consumo energetico più basso rispetto a un traghetto convenzionale.
Ma la nostra ambizione va oltre la sola prestazione tecnica.
Una delle principali novità sarà l’apertura di un collegamento veloce tra Bastia e Civitavecchia. Questa rotta consentirà, per la prima volta, di stabilire un collegamento marittimo diretto ad alta velocità tra la Corsica e la capitale italiana, aprendo nuove prospettive sia per il turismo sia per gli spostamenti professionali. Abbiamo inoltre voluto costruire un’esperienza cliente moderna, ispirata agli standard del trasporto aereo: prenotazione interamente digitale, procedura d’imbarco semplificata, orari ottimizzati e qualità del servizio.
Infine, desideriamo sviluppare una vera identità di marca attorno a Cors’Express, con un’immagine contemporanea, innovativa e decisamente orientata all’esperienza di viaggio. Il nostro obiettivo non è unicamente ridurre i tempi di traversata; è proporre un nuovo modo di viaggiare tra la Corsica e l’Italia.”
A quale target di mercato specifico vi rivolgerete con il servizio di trasporto marittimo veloce con aliscafo?
“La nostra clientela è volontariamente molto diversificata.
Ci rivolgiamo naturalmente ai turisti che desiderano ottimizzare il tempo del loro soggiorno, ai residenti corsi e italiani che effettuano regolarmente la traversata, ma anche ai viaggiatori d’affari per i quali il guadagno di tempo rappresenta un criterio essenziale.
Tuttavia, pensiamo che Cors’Express possa svolgere un ruolo ben più ampio nella mobilità europea.
Il nostro collegamento con Livorno consentirà un accesso rapido all’aeroporto internazionale di Pisa, che serve un gran numero di destinazioni europee.
Allo stesso modo, il nostro collegamento con Civitavecchia offrirà una connessione privilegiata con l’aeroporto internazionale di Roma-Fiumicino, uno dei principali hub aerei europei e internazionali. Cors’Express potrà così diventare una vera e propria soluzione di corrispondenza tra la Corsica e le grandi reti aeree internazionali, sia per i viaggiatori europei desiderosi di scoprire la nostra isola sia per una clientela internazionale.
Questo approccio rappresenta inoltre un’importante opportunità per gli stessi corsi. Oggi, l’isola beneficia di relativamente pochi collegamenti aerei internazionali diretti. Facilitando l’accesso ai grandi hub italiani, speriamo di contribuire a una migliore apertura della Corsica verso l’Europa e il resto del mondo.
In fondo, pensiamo che il tempo sia diventato una delle risorse più preziose. Ridurre significativamente la durata di una traversata rappresenta un vero valore aggiunto per l’insieme dei nostri passeggeri.”
Quali sono gli investimenti previsti nella fase di avvio, sia in termini di flotta sia di organizzazione commerciale e operativa? State già valutando un’espansione della rete o l’introduzione di ulteriori collegamenti?
“La nostra priorità è innanzitutto riuscire nel lancio operativo di Cors’Express nelle migliori condizioni.
Negli ultimi mesi, abbiamo investito nell’acquisizione del nostro primo aliscafo, ma anche in tutta l’organizzazione necessaria alla sua gestione: reclutamento e formazione degli equipaggi, conformità normativa, allestimento delle operazioni portuali, strumenti digitali di prenotazione e strutturazione della nostra organizzazione commerciale.
Oltre al mezzo stesso, è tutta un’impresa che si sta costruendo.
La nostra visione è decisamente orientata allo sviluppo. Abbiamo concepito Cors’Express come un progetto evolutivo, capace di accompagnare progressivamente la crescita della domanda.
Se questa prima fase risponderà alle nostre aspettative, l’acquisizione di nuove unità e l’apertura di nuove linee costituiranno naturalmente le prossime tappe del nostro sviluppo.
La nostra ambizione è di costruire una compagnia duratura, privilegiando una crescita controllata e coerente.”
Negli ultimi anni il settore dei traghetti ha dovuto fare i conti con l’aumento dei costi energetici e con normative ambientali sempre più stringenti. Quali soluzioni avete adottato per garantire competitività e sostenibilità economica nel medio periodo?
“Il controllo dei costi energetici è oggi una sfida importante per l’intero settore del trasporto marittimo.
Il nostro modello presenta già un vantaggio significativo. Grazie alla sua concezione, il nostro aliscafo consuma significativamente meno carburante rispetto a un traghetto convenzionale, consentendo al tempo stesso tempi di traversata fino a due volte più rapidi in funzione delle linee esercite.
Questa efficienza energetica ci permette oggi di proporre una soluzione di trasporto che figura tra le più sobrie in termini di emissioni di CO₂ sui collegamenti tra la Corsica e l’Italia.
Al di là della sfida ambientale, questa prestazione costituisce anche un vero vantaggio economico. In un contesto in cui il prezzo del carburante rimane fortemente dipendente dalle tensioni geopolitiche internazionali e pesa sempre più sul bilancio delle famiglie come su quello delle imprese, ottimizzare il consumo energetico diventa una necessità.
I nostri team lavorano già su diversi assi di miglioramento per ottimizzare ulteriormente le nostre prestazioni energetiche, sia attraverso l’esercizio del natante sia attraverso l’integrazione progressiva di nuove tecnologie più performanti e più rispettose dell’ambiente.
Il nostro obiettivo è semplice: conciliare competitività economica, qualità del servizio e responsabilità ambientale.”
La frequenza giornaliera e settimanale prevista per i collegamenti non rischia di essere troppo elevata con un unico mezzo a disposizione?
“Il lancio con una prima unità è una scelta pienamente assunta.
Abbiamo la fortuna di essere circondati da professionisti del trasporto marittimo che dispongono di una solida esperienza nell’esercizio delle linee ad alta velocità. Le frequenze che abbiamo scelto sono il risultato di studi tecnici, operativi e commerciali approfonditi.
Questa prima stagione costituisce inoltre una fase di osservazione particolarmente importante. Come ogni nuova compagnia, analizzeremo con precisione le abitudini di viaggio, i tassi di riempimento e le aspettative della nostra clientela.
Questo approccio ci consentirà, se necessario, di aggiustare certe rotazioni, di ottimizzare il nostro programma d’esercizio o di rafforzare alcune destinazioni in funzione della domanda osservata. La nostra priorità rimane offrire un servizio affidabile, puntuale e di grande qualità. Preferiamo costruire progressivamente una rete solida piuttosto che ricercare una crescita troppo rapida.”
Guardando ai prossimi tre-cinque anni, dove immaginate Cors’Express? L’obiettivo è consolidarsi su una singola linea o diventare un operatore di riferimento nei collegamenti tra Italia, Corsica e, più in generale, nel bacino del Tirreno?
“La nostra ambizione è chiaramente di sviluppare Cors’Express nel tempo.
La nostra prima missione è di consolidare le linee che apriamo oggi, garantendo un servizio affidabile, regolare e di qualità. Ma la nostra visione va ben oltre questa prima tappa.
Abbiamo già identificato diverse linee di sviluppo.
Uno dei principali punti di forza dell’aliscafo risiede nella sua grande flessibilità d’esercizio. A differenza di un traghetto convenzionale, questo tipo di natante può servire porti di dimensioni variabili, con infrastrutture relativamente leggere. Questa caratteristica apre un campo di sviluppo particolarmente interessante.
A termine, il nostro desiderio è di creare nuove connessioni rapide tra la Corsica, il continente francese, il continente italiano ma anche con le isole dell’arcipelago toscano.
Siamo convinti che esista un vero potenziale per fluidificare gli scambi turistici, economici e umani nel bacino del Tirreno.
La nostra ambizione non è semplicemente di aggiungere ulteriori linee, ma di costruire progressivamente una vera rete di mobilità marittima veloce che venga a completare le offerte esistenti.
Come mi piace spesso riassumere, il nostro obiettivo non è unicamente di collegare due porti; è di avvicinare durevolmente i territori.”
Il mercato dei collegamenti con la Corsica è storicamente molto competitivo. Qual è il vostro obiettivo in termini di quota di mercato e ritenete che ci sia spazio per ulteriori operazioni di partnership o consolidamento con altri operatori?
“Il mercato è effettivamente molto concorrenziale sul segmento dei traghetti convenzionali. Compagnie come Corsica Ferries o Moby Lines svolgono da numerosi anni un ruolo essenziale nella continuità territoriale e negli scambi tra la Corsica e il continente. Hanno largamente contribuito allo sviluppo del turismo così come all’accessibilità del nostro territorio.
Tuttavia, non ci consideriamo concorrenti diretti di questi operatori. Il nostro modello economico è differente. Cors’Express si rivolge esclusivamente al trasporto di passeggeri pedonali e risponde a una logica di mobilità veloce che si avvicina maggiormente al trasporto aereo che al traghetto convenzionale. Rispondiamo prima di tutto a una domanda di rapidità, di flessibilità e di guadagno di tempo. Siamo quindi convinti che la nostra offerta sia soprattutto complementare. Essa viene ad arricchire le possibilità di spostamento tra la Corsica e l’Italia senza rimettere in discussione i modelli esistenti.
In questa logica, rimarremo naturalmente aperti a ogni forma di cooperazione o partnership che consenta di migliorare ulteriormente i servizi proposti ai viaggiatori.”
Può anticiparci qualche dettaglio esclusivo sul piano industriale di Cors’Express: volumi attesi nel primo anno di attività e tempistica per il raggiungimento del break-even?
“La nostra priorità è oggi riuscire il lancio operativo della compagnia. Abbiamo naturalmente definito un piano d’affari nonché obiettivi commerciali ambiziosi ma realistici. Come ogni nuova compagnia, privilegiamo una crescita progressiva al fine di costruire uno sviluppo duraturo.
Il ritmo al quale raggiungeremo il nostro equilibrio economico dipenderà naturalmente da questa crescita progressiva, ma il nostro modello economico è stato costruito con una visione di lungo termine. Non cerchiamo una crescita rapida a ogni costo. Desideriamo costruire una compagnia solida, capace di inserirsi durevolmente nel panorama marittimo mediterraneo. Cors’Express è prima di tutto un progetto portato da una convinzione: è possibile proporre un nuovo modo di viaggiare tra la Corsica e l’Italia, più rapido, più moderno, più efficiente e più rispettoso delle aspettative dei viaggiatori.
Se questa prima tappa incontrerà il successo che speriamo, proseguiremo naturalmente lo sviluppo della nostra rete al fine di avvicinare sempre di più i territori del Mediterraneo.”
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