Adsp Genova conferma: via al riempimento di Calata Giaccone
L’ente procederà con un adeguamento tecnico funzionale che allineerà anche le banchine da Calata olii minerali a Ponte Idroscalo
Ad un mese e mezzo da quando SHIPPING ITALY rivelò la riproposizione in sordina da parte dell’Autorità di sistema portuale di Genova delle procedure per realizzare una banchina in linea full container nel porto storico di Sampierdarena, una conferma esplicita è arrivata dall’ente.
Come a giugno, quando l’iniziativa emerse solo attraverso l’aggiudicazione di uno studio per la verifica di ‘non rilevanza ambientale’ propedeutica appunto allo “avvio di adeguamento tecnico funzionale per l’inserimento di alcuni interventi progettuali inseriti all’interno degli ambiti S3 ed S5 di Genova Sampierdarena”, l’indicazione anche in questo caso è indiretta, ma tuttavia nero su bianco su carta intestata dell’Adsp. È rispondendo infatti a nostra richiesta di accesso agli atti che si conferma come il suddetto Atf consista “nell’allineamento del filo banchina tra Ponte Idroscalo Ponente e Calata Olii Minerali, comprensivo del riempimento di Calata Giaccone”.
L’Adsp non ha a tutt’oggi chiarito perché, nell’imminenza in un nuovo Piano regolatore portuale, si sia scelta la strada dell’Atf né il motivo per cui il tombamento di Calata Inglese – parte del progetto originario, promosso dal gruppo Spinelli, raccolto dalla precedente amministrazione dell’Adsp e dall’allora sindaco e oggi governatore Marco Bucci (da cui la foto in pagina) e poi rimasto bloccato per svariate ragioni – non sia stato ricompreso. Comune sarebbe, secondo quanto appreso da SHIPPING ITALY, la spiegazione.
Un Atf, rispetto a varianti o nuovo Prp, non richiede una Valutazione ambientale strategica, procedura nel cui ambito già in passato l’Adsp incassò la contrarietà del Ministero della Cultura al tombamento di Inglese e Giaccone. E limitarsi al riempimento solo di quest’ultima per poi magari proporre quello di Inglese in un secondo step potrebbe esssere un viatico anche per l’unico limite richiesto a un Atf, soggetto a valutazione del Comitato di gestione: quello della “alterazione non sostanziale” del Prp “in termini di obiettivi, scelte strategiche e caratterizzazione funzionale delle aree portuali”.
Vero è che anche col solo riempimento di Giaccone non sarà facile sostenere che la caratterizzazione delle aree portuali non muti sostanzialmente, dato che, essendo già in corso il riempimento di Calata Concenter, si finirebbe per cancellare dal porto il terminal per le rinfuse solide (Terminal Rinfuse Genova), dove del resto i lavoratori sono da tempo in agitazione proprio per tale motivo. Ma ancor meno facile sarebbe farlo qualora si cancellasse pure la funzione multipurpose oggi assolta da Calata Inglese, peraltro in un periodo in cui traffici container e relative previsioni sono in affanno.
Da capire quindi quali saranno parere e voto del Comitato di gestione sulla materia.
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