• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Economia

Duci (Conftrasporto): “Manning, agenti, broker e caricatori marittimi. Ecco come evolvono le professioni”

Come stanno evolvendo le professioni al servizio dell’economia marittima? E in che direzione sta andando il mercato dopo questo 2020 complicato dalla pandemia di Covid-19? A queste domande ha cercato di dare risposta in questa videointervista con SHIPPING ITALY il vicepresidente di Conftrasporto (e appena diventato past-president di Federagenti) Gian Enzo Duci. A pochi giorni […]

di Nicola Capuzzo
22 Dicembre 2020
Stampa
Gian Enzo Duci intervista

Come stanno evolvendo le professioni al servizio dell’economia marittima? E in che direzione sta andando il mercato dopo questo 2020 complicato dalla pandemia di Covid-19? A queste domande ha cercato di dare risposta in questa videointervista con SHIPPING ITALY il vicepresidente di Conftrasporto (e appena diventato past-president di Federagenti) Gian Enzo Duci.

A pochi giorni dal mandato (prorogato e appena concluso) al vertice della federazione nazionale degli agenti marittimi, Duci spiega che la categoria negli ultimi quattro anni e mezzo appena trascorsi si è evoluta, “è cambiata ma forse meno di quanto mi sarei aspettato” precisa. “Mi sarei aspettato una maggiore concentrazione da parte delle aziende in maniera un po’ più allineata rispetto a quanto è accaduto con l’armamento. Ciò invece non è avvenuto, dimostrando da parte degli associati una resilienza maggiore rispetto a quanto ci si sarebbe potuti aspettare”.

Il mercato oggi è disposto a “riconoscere margini più basi all’attività di agente marittimo” e la categoria negli ultimi anni ha dovuto inventarsi nuove professioni: “Penso ad esempio a come è cambiato il ruolo degli agenti marittimi nel mercato dello yachting che oggi rappresenta un settore rilevante per la categoria” aggiunge.

Nell’intervista il vicepresidente di Conftrasporto parla anche delle tensioni in atto fra armatori e caricatori per il prezzo crescente dei noli marittimi nel trasporto di carichi containerizzati non condividendo la posizione di Fedespedi (Moretto) ma trovandosi maggiormente in sintonia con le riflessioni di Spediporto (Pitto). “Le compagnie marittime di linea hanno bruciato miliardi negli anni scorsi, a fronte di una corsa alle quote di mercato” sostiene. “Una politica probabilmente sbagliata ma che ha fatto pensare a qualcuno che non pagare quasi nulla per il trasporto marittimo fosse la norma. I mercati devono trovare una qualche forma di equilibrio. Pensare di pagare 200 / 300 dollari per un contenitore che passa da Shanghai a Genova è impensabile”.

Condividendo dunque il ragionamento di Pitto “la merce – spiega Duci – deve essere disposta a pagare qualcosa di più rispetto al passato. Se andiamo a vedere gli Ebit delle compagnie marittime nel corso degli ultimi 10 anni vediamo che sono positivi per una manciata di trimestri su 40/50 che si sono avuti in un decennio. Il ‘new normal’ sarà sicuramente a noli più alti rispetto a quelli che siamo stati abituati a vedere in passato. Il superamento della pandemia deve portare a un miglioramento del servizio che oggi le compagnie stanno garantendo a fronte però di una situazione contingente di mercato”.

Altro capitolo ha riguardato l’attività di manning: c’è un concreto rischio di disintermediazione per la professione alla luce di notizie come quella di Virgin Voyages che recluta via LinkedIn i propri comandanti e ufficiali? Oltre ad aspetti legati alla legittimità di questo operato se si guarda alla normativa vigente in Italia, il vertice di Esa Group annuncia che a livello aziendale stanno “sviluppando un sistema di intelligenza artificiale che aiuta a gestire il reclutamento e la movimentazione degli equipaggi”. Dunque “non ci si deve spaventare di fronte a questo tipo di attività, il mondo della gestione navale deve essere in grado di superare anche la possibilità di disintermediazione generata da questa tipologia di strumenti”.

Sempre a proposito di equipaggi e marittimi italiani, con particolare riferimento all’imminente estensione del Registro Internazionale e dei relativi sgravi contributivi anche a navi battenti bandiere comunitarie controllate da armatori stranieri, il vicepresidente di Conftrasporto afferma: “Sul fatto che debba esserci un radicamento in Italia del soggetto armatoriale che gode dei benefici è indiscutibile e credo non venga messo in discussione neanche da Assarmatori. La questione credo riguardi qual è lo strumento con cui un armatore possa godere di questi benefici ai fini del radicamento in Italia e quindi le posizioni delle due associazioni sono già più vicine di quanto non venga manifestato all’esterno. Credo dunque che si arriverà a una qualche forma di compromesso”, anche perché in alternativa il rischio sarebbe quello “da parte dell’Unione Europea di vedere non riconosciuta l’estensione dei benefici da parte della commissione Europea che l’Italia la scorsa estate ha già ottenuto grazie a questo impegno” (di estendere il Registro Internazionale).

Quale invece il futuro del brokeraggio marittimo in una fase storica dove i grandi player italiani continuano a operare dovendo fare i conti con alcune piccole nuove realtà che stanno nascendo a Genova e non solo? Secondo Duci sarebbe da fare un ragionamento ampio sul futuro di questo mestiere “perché lo sviluppo delle piattaforme che alcuni grandi player, soprattutto nel settore del trading, stanno sviluppando rischia di mettere in discussione la professione dei broker quantomeno nell’intermediazione dei carichi. Lo sviluppo del 5G e delle nuove tecnologie che avremo nei prossimi anni rischia di minare in maniera significativa l’attività almeno di questo segmento. Forse verrà impattato meno il settore della compravendita navale ove il broker svolge già oggi una funzione di consulente per la parte che rappresenta”. In prospettiva futura il broker tende a diventare “un consulente logistico per l’armatore piuttosto che per il caricatore”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Previsione noli
Ripresa dei noli container e previsioni di rialzo per il trade Far East – Mediterraneo
Kelmer Procurement e Drewry concordi: l'anticipo della peak season e le turbolenze geopolitiche hanno spinto in alto le tariffe e…
  • container
  • Drewry
  • noli
  • Xeneta
2
Spedizioni
28 Maggio 2026
Garbarini (Rina)
Nei nuovi ordini di traghetti quasi scomparse le propulsioni tradizionali
Garbarini (Rina): “Nel Ro-Ro cargo solo il 2% dell’orderbook utilizza sistemi convenzionali”. Crescono metanolo, Gnl, batterie e progetti ammonia-ready mentre…
  • ordini
  • propulsioni
  • rinnovo
  • traghetti
4
Market report
22 Maggio 2026
Presentazione risultati ADM 2025_page-0016
Oltre 82 miliardi incamerati dalle Dogane italiane nel 2025 (2 miliardi in più del 2024)
Controlli più performanti hanno portato a oltre 4 mila tonnellate di merci sequestrate per un valore di circa 336 milioni…
  • 2025
  • controlli
  • Dogane
  • Italia
  • Stati Generali
1
Market report
20 Maggio 2026
Fermerci traffico
I numeri di Fermerci fotografano la discesa del traffico ferroviario merci in Italia
Volumi sotto i 50 milioni di tonnellate*Km, l'associazione delle imprese lancia l'ennesimo allarme
  • cargo
  • Fermerci
  • ferrovia
  • traffico
  • treni merci
3
AGGIORNATO
20 Maggio 2026
Interporto Padova
Interporti italiani, l’intermodalità traina la crescita con utili in rialzo dell’8,7%
Al Transpotec i dati Fedespedi: l'integrazione ferro-gomma conquista il 60% dei volumi su rotaia nel decennio 2014-2024
  • analisi
  • Centro Studi fedespedi
  • Fedespedi
  • Intermodalità
  • quota ferroviaria
  • Transpotec
2
Market report
15 Maggio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)