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Moretto (Fedespedi) attacca i vettori marittimi: “Non aiutano gli approvvigionamenti durante l’emergenza Covid”

“Nel mezzo della tempesta, gli spedizionieri e tutti gli altri attori della catena logistica hanno lavorato instancabilmente, in prima linea, per garantire la continuità degli approvvigionamenti a imprese e cittadini in tutto il mondo. Non si può dire la stessa cosa delle shipping line”. Con queste parole la presidente di Fedespedi, Silvia Moretto, commenta favorevolmente l’azione congiunta di Clecat e Esc che con un comunicato stampa hanno voluto richiamare l’attenzione della Commissione Europea sui comportamenti delle compagnie armatoriali, che hanno provocato un aumento vertiginoso del tasso dei noli in totale assenza di affidabilità e qualità del servizio offerto. Una situazione insostenibile, secondo gli spedizionieri, che non permette più a caricatori e spedizionieri di svolgere la propria attività al servizio delle imprese produttrici.

“Blank sailing, annullamento unilaterale dei contratti in essere e conseguente impennata dei noli sono tutte scelte che hanno portato a una discontinuità nella supply chain marittima e che ad oggi rallentano la ripresa dell’economia mondiale e del commercio internazionale. Scelte che portano vantaggio esclusivamente a chi le compie, ovvero le compagnie armatoriali. L’aumento vertiginoso dei loro profitti da inizio pandemia ne è semplicemente la prova. Una situazione inaccettabile perché frutto di tutta una serie di esenzioni e sovvenzioni pubbliche di cui godono le compagnie marittime, che permette loro di agire come private company, ma senza dover sottostare alle regole del mercato e della concorrenza” a differenza di quanto accade per tutti gli altri attori della catena logistica aggiunge Moretto. Il riferimento è agli speciali regimi fiscali dei quali godono gli armatori, oltre agli aiuti di Stato e all’esenzione dalle regole antitrust (Consortia Block Exemtpion Regulation), quest’ultima prorogata dalla Commissione Europea proprio la scorsa primavera per altri 4 anni.

“Negli Usa qualcosa sembra muoversi, con la decisione della Federal Maritime Commission di intensificare i controlli per verificare la correttezza del comportamento delle Alleanze armatoriali” ha aggiunto la presidente di Fedespedi. “Chiediamo anche alla Commissione Europea di vigilare, nell’interesse esclusivo dei cittadini europei e per garantire una veloce ripresa dell’economia del Vecchio Continente. E per questo chiediamo alle compagnie armatoriali di tornare a garantire un servizio e ad onorare i contratti stipulati prima dell’emergenza Covid”.

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