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Ancora in discesa a ottobre (-2,6%) i contratti del trasporto via mare di container

Secondo Xeneta è probabile che una nuova flessione si possa registrare a gennaio 2024

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
11 Novembre 2023
Stampa
Maersk nave portacontainer vista dall’alto

La lievissima ripresa (+0,2%) osservata a settembre nei livelli dei contratti di trasporto via mare di container – la prima dopo 12 mesi di declino – si è rivelata effimera. A ottobre il loro valore è infatti tornato a calare, registrando una flessione del 2,6%, risultato però di andamenti anche diversi tra le varie rotte considerate.

A dirlo è l’ultimo report di Xeneta, che corregge quindi un po’ il tiro rispetto alla posizione assunta lo scorso agosto, quando la società di analisi aveva detto di ritenere probabile che il calo del livello delle tariffe fissate nelle intese con i carrier fosse prossimo ad arrestarsi. La stessa Xeneta ha ora invitato a leggere i nuovi dati tenendo a mente un punto, ovvero che tipicamente nel quarto trimestre dell’anno non hanno luogo molti rinnovi contrattuali, cosa che al contrario si verificherà nel primo trimestre del 2024 (e probabilmente anche nel successivo mese di maggio), quando le scadenze in arrivo spingeranno molti operatori a negoziare nuove intese. Se è quindi lecito aspettarsi a breve una fase di relativa stabilità, è invece probabile che a gennaio si osserveranno nuovi scossoni nell’andamento dell’indice.

In un contesto caratterizzato da andamenti regionali anche diversi (benché quasi interamente in flessione), la società di analisi sottolinea poi come l’unico sotto-indice a essersi rivelato in ripresa sia stato quello relativo alle importazioni in Europa, con le tariffe fissate nei contratti che a ottobre hanno osservato una risalita del 3% (la seconda consecutiva), trainata però dagli incrementi su alcune rotte specifiche come quelle per le importazioni da Australia e Nuova Zelanda e dalla costa orientale del Sud America. I livelli dei contratti per spedizioni da origini più rilevanti – quali Far East o Sud Est Asiatico – hanno invece continuato a scendere. Nell’insieme, il livello resta ancora inferiore del 53% a quello segnato a inizio 2023. All’opposto la tendenza sui contratti per le esportazioni dall’Europa, il cui indice, evidenzia Xeneta, ha subito nel mese il calo più marcato, perdendo l’11%.

Passando ad altre rotte, Xeneta segnala che l’indice delle esportazioni dal Far East è sceso del 6,2% in ottobre – attestandosi su un livello inferiore del 75,1% a quello di un anno fa, nonché il più basso da febbraio 2022 – mentre quello delle importazioni ha registrato un calo mese su mese del 6,2%, raggiungendo la quota più bassa toccata negli ultimi due anni da ognuno degli indici regionali considerati.

Arrivando infine al mercato Usa, gli analisti hanno riscontrato un declino del 3,4% delle tariffe fissate nei contratti per le importazioni, e dell’1,2% in quelli per le esportazioni, che ora risultano inferiori del 19,7% a quelli di un anno fa, registrando quindi il minor divario tra le varie rotte considerate.

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