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Cantieri

Il portafoglio ordini di nuove navi di armatori italiani e costruite in Italia

Lo shipping partenopeo, con Grimaldi Group e Manisa Bulk, traina l’orderbook di newbuilding. T. Mariotti e Visentini in mostra fra i cantieri dello Stivale

di Nicola Capuzzo
1 Gennaio 2024
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T Mariotti cantiere navale

Questo contenuto rientra fra quelli pubblicati all’interno dell’inserto speciale “Un anno di SHIPPING in ITALY – Edizione 2023”

 

L’orderbook di nuove navi destinate a società armatoriali e shipping line italiane si è arricchito nel corso del 2023 di alcune unità commissionate in particolare da Grimaldi Group e da Manisa Bulk, entrambe realtà aziendali partenopee.

La prima, a gennaio scorso, ha aggiunto al suo già ricco elenco di commesse ulteriori cinque navi pure car truck carrier al cantiere China Merchants Heavy Industries Jiangsu e in primavera ha esercitato opzione per ulteriori newbuilding. In totale la società attende 24 nuove costruzioni così composte: 17 unità car carrier ordinate in Cina, 5 ro-ro multipurpose della nuova classe G5 e due ro-ro ibride della serie GG5G. Nel corso del 2023 sono state invece prese in consegne, fra le altre, i due traghetti della nuova classe ‘Superstar’ destinati alla controllata Finnlines.

L’altro top spender dell’armamento tricolore è stata la shipping company napoletana Manisa Bulk che in autunno ha reso noto l’investimento in 4 nuove general cargo (più opzioni per altre 2 + 2) da 8.500 tonnellate di portata lorda con il cantiere China State Shipbuilding Corporation (Cssc) Guangxi con consegne programmate negli anni 2025 e 2026. Per le prime quattro nuove costruzioni il valore della commessa dovrebbe aggirarsi intorno ai 60 milioni di dollari.

Andando a ritroso (nel 2022) un altro nuovo investimento per una nuova costruzione era stato di Prysmian per una seconda nave posacavi gemella della Leonardo da Vinci che verrà costruita sempre da Vard, azienda parte del Gruppo Fincantieri.

A proposito invece di traghetti passeggeri il gruppo Caronte & Tourist ha appena ricevuto dal cantiere turco Sefine la prima nave ro-pax ribattezzata Nerea, cui farà seguito anche una seconda unità gemella, così come lo stesso cantiere ha da poco varato, sempre per Caronte & Tourist, la costruzione di un secondo traghetto bidirezionale gemello di Elio da alcuni anni in servizio fra le due sponde dello Stretto di Messina.

Sul fronte ‘nuovi arrivi’ ci sono poi i due nuovi traghetti destinati a Moby (Fantasy e Legacy) commissionati formalmente da Icbc Leasing, costruiti e appena consegnati dal cantiere cinese Guangzhou Shipyard International. Lo stesso cantiere ha già avviato la costruzione anche del primo di due (più altrui due in opzione) nuovi ro-pax da 1.500 passeggeri e 3.100 metri lineari di garage ordinati dal Gruppo Msc per la sua controllata Grandi Navi Veloci e attesi a partire dal 2024.

Sempre a proposito di traghetti è dello scorso anno anche la firma da parte di Snav con il cantiere italiano Intermarine di un contratto per la fornitura di un traghetto veloce con capacità fino a 750 passeggeri e 34 nodi di velocità, mentre al momento è stato cancellato il bando per le nuove costruzioni messe in palio da Rfi per almeno un paio di traghetti veloci dual fuel con possibile opzione per un terzo.

Nei primi mesi del 2024 il gruppo Fratelli Cosulich prenderà invece in consegna dal cantiere Cimc Sinopacific Offshore & Engineering di Nantong la seconda Lng bunker tanker ribattezzata Paolina Cosulich e già noleggiata a Petronas.

A fine 2023 è stata poi varata la prima unità della commessa piazzata da Liberty Lines in Spagna (al cantiere Armon) per la realizzazione di nove (portati poi a dodici) traghetti ibridi-elettrici ad alta velocità con consegne previste fino al 2026. Il contratto include un’opzione per la costruzione di altre sei navi da consegnare tra il 2027 e il 2030.

Nel corso del 2023 Marnavi Chem è riuscita a prendere in consegna dal cantiere cinese Wuchang la tanto attesa chimichiera Rita Ievoli a cui dovrebbe fare seguito, secondo i programmi originari, una seconda unità gemella in costruzione.

A proposito invece di costruttori navali italiani, presso il Cantiere Navale Visentini, dopo la consegna a Corsica Linea del nuovo ro-pax A Galeotta, il traghetto successivo (la cui costruzione è stata avviata on speculation) risultava destinato alla società Visemar della famiglia Visentini, mentre quello seguente è stato già ceduta con un contratto di bare boat charter decennale (con opzione d’acquisto dal sesto anno) alla compagnia polacca Polferries. Per la newbuilding ancora successiva, contrassegnata dal numero seriale di scafo C236 e prevista in consegna nel 2025, nei mesi scorsi era stato firmato un noleggio di lungo periodo (pluriennale) con un operatore nordeuropeo che risponde al nome di Mann Line.

Pubblicamente non si hanno più notizie invece del primo rimorchiatore italiano alimentato a gas naturale liquefatto e della prima barge per il bunkeraggio integrata con esso commissionati da Rimorchiatori Riuniti Panfido al cantiere Rosetti Marino di Ravenna la cui consegna era attesa già nel corso del 2022.

Il quadro della navalmeccanica italiana si completa infine con

Fincantieri nella sua ultima trimestrale (al 30 settembre 2023) informava che il proprio portafoglio ordini nel segmento shipbuilding era composto da 86 navi, di cui 22 da crociera, 34 navi militari e 30 mezzi offshore e navi speciali. Il valore dell’orderbook l termine del terzo trimestre 2023 era pari a 2,7 miliardi di euro, in aumento del 12,6% rispetto allo stesso periodo del 2022.

Last but not least il cantiere genovese T.Mariotti attualmente ha già avviato i lavori per la costruzione della nuova nave SDO-SuRS (Special and Diving Operations – Submarine Rescue Ship) per la Marina Militare e recentemente ha firmato anche l’atteso contratto per la nuova costruzione Aman at Sea, unità extra-lusso la cui consegna è programmata per il 2027. A proposito del gruppo Genova Industrie Navali, di cui T.Mariotti fa parte, anche San Giorgio del Porto e Piombino Industrie Marittime hanno in programma di realizzare in Toscana e nel capoluogo ligure la costruzione di una bettolina da circa 3.500 tonnellate di portata lorda con alimentazione dual fuel per fornire alle navi bunker tradizionale. Si tratta di una nuova costruzione innovativa perché questa piccola nave cisterna potrà essere alimentata anche a metanolo.

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