• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Spedizioni

Anche Confetra dura con la riforma doganale: “Ignorate le richieste delle imprese”

La confederazione critica in particolare le modifiche al sistema sanzionatorio e l’Iva come diritto di confine, chiedendo l’introduzione di correttivi

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
10 Ottobre 2024
Stampa
CARLO DE RUVO

Alle voci critiche nei confronti della riforma del Codice Doganale, da poco entrata in vigore in Italia, si è aggiunta nelle ultime ore quella di Confetra, che ha descritto il governo come “sordo” per avere evitato sulla materia il confronto con gli stakeholder.

In una nota dai toni molto duri, la confederazione ha parlato degli effetti “devastanti e penalizzanti su tutta la filiera del commercio internazionale” del provvedimento, che rischia a suo dire di dirottare fuori dall’Italia “molti traffici in import ed export”, in linea con quanto già evidenziato ad esempio dalla comunità portuale spezzina. Confetra ha poi aggiunto di ritenere che la riforma si discosti “sensibilmente” dalla proposta di nuovo codice doganale dell’Ue, semplificando la vita non alle imprese ma solo alla amministrazione finanziaria, poiché trasferisce “gli oneri procedurali all’amministrazione giudiziaria penale”, della quale aggraverà “le già precarie condizioni”.

Passando all’elenco dei punti più critici, la confederazione guidata da Carlo De Ruvo ne ha citati in particolare due, ovvero le modifiche al sistema sanzionatorio e la qualificazione dell’Iva come diritto di confine. Le prime in particolare porteranno a “un aumento del contenzioso” e una “serie di procedimenti penali infondati, che andranno a colpire anche tutti quegli operatori corretti che commetteranno errori in buona fede”. Per le aziende, questo elemento si potrà tradurre in una perdita di reputazione, mentre nel suo insieme la riforma le costringerà ad “adeguare i propri modelli organizzativi per far fronte a questi nuovi rischi, con notevoli aggravi di costo”.

Rispetto al secondo punto, si tratta secondo De Ruvo di una qualificazione contraria “al consolidato orientamento della Corte di Cassazione e della Corte di Giustizia Ue” e foriera di gravi conseguenze in termini di responsabilità solidale del rappresentante indiretto, che ora si trova a rispondere solidalmente con l’importatore per il versamento dell’Iva”.

La nota della confederazione si chiude ricordando come questa abbia “seguito tutto l’iter procedurale di approvazione del provvedimento” insistendo “più volte” con il Governo affinché mutasse indirizzo o almeno adottasse misure di buon senso come l’aumento della soglia dei 10.000 euro, la non punibilità per chi denuncia l’errore commesso (per chiara assenza di dolo) e l’esclusione dell’Iva dai diritti di confine.

Richieste però che sono rimaste inascoltate, per cui – ha concluso De Ruvo – “esprimiamo un pieno dissenso sul provvedimento e chiediamo che si adottino con urgenza correttivi che consentano di modificare l’impianto normativo adottato”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI

 

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Sonangol Namibe – Golfo Persico
Circa 140 portacontainer bloccate in Golfo Persico e una petroliera colpita
Impatto per la 'chiusura' dello Stretto di Hormuz atteso anche sui traffici dry bulk con un allarme particolare per l'export…
  • calcare
  • container
  • dry bulk
  • Gnl
  • Golfo Persico
  • Iran
  • LNG
  • Stretto di Hormuz
4
Economia
5 Marzo 2026
Fumaiolo emissioni 2091 (1)
“I traghetti elettrici nel 2035 saranno più convenienti in 2 casi su 3”
Per Transport&Environment la propulsione a batterie è la strada maestra per la decarbonizzazione nei ro-pax, settore gravoso per l'Italia (Genova…
  • batterie
  • elettrico
  • traghetti
  • Transport&Environment
3
Market report
5 Marzo 2026
Salerno_Hapag-Lloyd_LOU_4746 container
Lieve calo della puntualità delle navi container a gennaio (62,4%)
Hapag Lloyd e Maersk sono ancora i vettori più affidabili con un punteggio del 72,2%
  • container
  • Sea-Intelligence
2
Market report
28 Febbraio 2026
Yasa Scorpio – VLCC tanker al terminal Sarroch – Saras (1)
Le tensioni fra Usa e Iran spingono i noli delle petroliere ai massimi
Lo shopping di navi da parte di Sinokor (con Msc?) contribuisce in maniera determinante a un'ulteriore concentrazione dell'offerta di stiva…
  • petrolio
  • Sinokor
  • trasporto marittimo
  • Vlcc
3
Market report
26 Febbraio 2026
Xeneta prev
Noli container stabili tra Far East e Mediterraneo ma in futuro si attendono ribassi
Secondo Xeneta nelle prossime settimane la discesa in atto da gennaio si arresterà, per poi riprendere in primavera a causa…
  • container
  • Drewry
  • noli
  • Xeneta
2
Market report
26 Febbraio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)