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Gli idrogetti di Castoldi per la nuova motovedetta della Guardia Costiera SAR CP 335

La nuova unità SAR costruita da FB Design monta i nuovi Turbodrive 400 HCT abbinati a motori Scania da 900 cv, con timoneria, controllo e joystick Castoldi Aces, realizzato da Xenta

di Giuseppe Orrù
1 Gennaio 2025
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La Guardia Costiera italiana ha da poco varato la nuova motovedetta SAR CP 335, costruita da FB Design. Attualmente a Trieste, la CP 335 raggiungerà presto la sua sede operativa a Brindisi, facendo prima tappa in tutti i comandi regionali dell’Adriatico. Questa motovedetta, impiegata principalmente per la ricerca e soccorso in mare, è un’unità auto-raddrizzante, con quattro persone di equipaggio.

È lunga 17,40 metri ed è spinta da una coppia di idrogetti Castoldi Turbodrive 400 HCT, abbinati a due motori Scania da 900 cv. Durante le prove tecniche, con un dislocamento di 25.500 kg, ha raggiunto la velocità di 37 nodi. Oltre agli idrogetti, Castoldi ha fornito anche il sistema di controllo installato a bordo, Castoldi ACES, realizzato da Xenta, che viene fornito con timoneria e scatola di controllo elettronica, joystick multi-asse per l’ormeggio, interfaccia autopilota e sistema di posizione dinamica.

“A bordo della nuova motovedetta della Guardia Costiera italiana – spiega Giacomo Castoldi a Shipping Italy – abbiamo installato con successo le prime due unità del nuovo Turbodrive 400 HCT. La seconda coppia è stata installata su un’imbarcazione simile della guardia costiera tedesca che, anziché essere in vetroresina, è in alluminio”.

La nuova famiglia di propulsori Castoldi è un’evoluzione di una linea di successo, che è stata “riprogettata – aggiunge Giacomo Castoldi – dal punto di vista idrodinamico, utilizzando software CFD per migliorare le performance. Sono cambiati la geometria e i componenti bagnati, come la girante, passata da tre a quattro pale, il canale di aspirazione, lo statore, il deflettore di sterzo e il deflettore di retromarcia, migliorando così le performance. Dopo aver fatto tanto lavoro di studio, ricerca e sviluppo abbiamo lanciato la nuova famiglia HCT e il 400 è uno degli ultimi inseriti e rappresenta il culmine di oltre 60 anni di produzione di sistemi di propulsione a idrogetto”.

Il Turbodrive 400 HCT presenta una nuova idrodinamica per aumentare la spinta, le prestazioni e l’efficienza propulsiva sia a bassa che ad alta velocità. Il sistema di sterzo è stato riprogettato per aumentare la precisione e ridurre la perdita di velocità in virata. La nuova geometria del deflettore retromarcia, insieme alla maggiore potenza idraulica, consente una manovra di arresto rapido ed efficiente. È intercambiabile con il modello precedente, ben noto per le sue prestazioni e installato in tutto il mondo su navi commerciali, militari e da diporto, consentendo un facile retrofit senza alcuna modifica allo scafo dell’imbarcazione.

Come tutti i modelli della gamma, Turbodrive 400 HCT è dotato di cambio integrato con molti rapporti disponibili per adattarsi a tutti i motori disponibili sul mercato nella sua gamma di potenza, il sistema superiore di disintasamento Clear-Duct, che combina il back-flushing con l’apertura della griglia di aspirazione per offrire la massima pulizia del condotto a getto d’acqua, e un’ampia scelta di sistemi di controllo, tra cui l’avanzato ACES elettronico.

Al Mets di Amsterdam Castoldi ha esposto il modello più piccolo, il Turbodrive 284 HCT, che fa parte di una gamma che, oltre al 400, comprende anche il 240, il 340, il 490 e il 600. “La scelta dell’idrogetto – spiega Castoldi – viene stabilita in funzione del peso e della potenza dell’imbarcazione. In base a questi dati e ai parametri che ci eravamo prefissati di raggiungere, abbiamo stabilito che il modello ideale fosse il 400, con cui la motovedetta ha raggiunto i 37 nodi”.

Castoldi Turbodrive 400 HCT ha un diametro della girante all’ingresso di 400 mm, un peso a secco di 509 kg, compresi cambio, frizione idraulica, presa d’acqua, condotto, anodi e leve, un cambio integrato con 21 rapporti di trasmissione disponibili e una potenza in ingresso fino a 882 kW (1.200 cv).

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