Nove offerte pervenute ma la maxi-gara dell’Adsp di Genova per servizi legali è stata revocata
Fra le motivazioni scenario ed esigenze mutate, intelligenza artificiale e la scelta di formare personale interno. Tutti i nomi dei pretendenti

Nonostante abbia riscosso grande interesse tra alcuni dei più importanti studi legali italiani e non solo, la gara da almeno 440 mila euro bandita lo scorso marzo dall’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale per ottenere supporto legale e giuridico-amministrativo non s’ha da fare.
Nei giorni scorsi, infatti, la port authority presieduta da Matteo Paroli (anch’egli avvocato) con apposito decreto ha fatto sapere che la gara è stata revocata. Diversi i motivi addotti per giustificare questo ripensamento e fra questi si legge: “In base alle determinazioni organizzative in corso di finalizzazione, nell’ambito del funzionigramma di dettaglio saranno implementate, in seno agli uffici alle dirette dipendenze dei vertici dell’Ente (Segreteria Generale e Ufficio di Gabinetto), le funzioni di supporto specialistico per i profili di rilevanza normativa eurounitaria e di coordinamento con le principali istituzioni dell’Unione Europea, con previsione di specifici e mirati percorsi formativi per il personale già in possesso di titoli accademici specifici”. E poi: “Nelle more del percorso di potenziamento interno e a fronte di specifiche e puntuali esigenze e fabbisogni in ambito eurounitario non ancora satisfattibili tramite personale interno, potranno essere effettuati singoli e mirati affidamenti a professionalità esterne, ricorrendo se del caso anche ai soggetti che hanno partecipato alla procedura in epigrafe, tutti di indiscussa competenza anche di rilievo internazionale, mediante ricorso alle procedure di affidamento diretto previste dal vigente Codice dei contratti pubblici per le prestazioni di servizi di natura intellettuale di importo inferiore alle soglie comunitarie”. Da considerare poi che “nelle more dello svolgimento della procedura di gara sono altresì intervenute nuove ed ulteriori disposizioni e misure – anche organizzative e formative – che hanno modificato la situazione di fatto precedente l’indizione della gara e la definizione degli ambiti oggetto del servizio”.
Fra le ragioni anche il supporto garantito dall’intelligenza artificiale: “L’Ente si è dotato di un applicativo di legal AI, che consente di agevolare ed implementare l’efficacia delle ricerche giuridiche funzionali all’espletamento della propria attività istituzionale, riducendo il fabbisogno di approfondimenti periodici di normativa, dottrina e giurisprudenza di cui al servizio di cui si verte”.
Il bando revocato prevedeva la scadenza per far pervenire le offerte fissata al 20 aprile e una gara da almeno 442.500 euro finalizzata a ottenere un servizio di consulenza modulato in 30 ore mensili (valutate 97.500 euro oltre a un plafond al massimo di 50mila euro/anno), per tre anni. Il valore complessivo sarebbe potuto crescere e superare gli 828mila euro, in virtù della facoltà di proroga annuale, della clausola del “massimo del quinto d’obbligo” (in caso di variazioni tariffarie in aumento), e della possibile attivazione di ulteriori servizi (formazione, parieristica, patrocinio).
Quanto bastava per attirare l’interesse di molte law firm specializzate in diritto marittimo e infatti così è stato: ben nove sono state le offerte pervenute da raggruppamenti di avvocati studi legali. Il primo raggruppamento Rp Legal composto da Rp Legal & Tax con gli avvocati Pietro Manzoni e Massimo Deiana (quest’ultimo fino allo scorso anno è stato presidente della port authority che governa gli scali della Sardegna).
Il secondo raggruppamento era invece composto dagli avvocati Davide Maresca, Stefano Zunarelli e Ugo Patroni Griffi. Oltre a loro (‘in solitaria’ avendo già al loro interno vari desk e professionisti specializzati) si sono fatti avanti Ga Alliance Sta, lo studio legale Pavia e Ansaldo, Deloitte Legal, Lca studio legale, Bonelli Erede Lombardi Pappalardo.
L’ottavo pretendente era Campbell Johnston Clark di Mastropasqua Marco (lo studio italiano di cui fa parte da Londra anche Enrico Vergani) in tandem con Conte e Giacomini avvocati.
La nona offerta è infine pervenuta dal costituendo raggruppamento ribattezzato Legal Hub San Giorgio composto da Scd Avvocati & Partners, l’avv. Simone Carrea, lo studio Siccardi Bregante & C., l’avv. Pietro Piciocchi (ex vicensindaco e candidato sindaci di Genova alle ultime elezioni), l’avv. Hendrik Viaene, l’avv. Amedeo Della Croce di Dojolaa Galleani d’Agliano, lo studio legale Cafari Panico e associati e l’avv. Marco Littardi.
A SHIPPING ITALY il presidente dell’Adsp, Matteo Paroli, ha spiegato che l’intenzione è quella di “investire su alcuni dipendenti per far loro formazione specifica in materia comunitaria. Al momento non sono ovviamente completamente formati su ogni materia di ambito comunitario ma lo saranno in circa uno o due anni. Nel frattempo, se sarà necessario, ci rivolgeremo a professionisti esterni. Servirà un po’ di tempo ma almeno avremo personale interno preparato e potremo quasi sempre evitare ricorsi a professionisti esterni”.
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Pubblicato l’inserto speciale Transport Legal – Edizione 2026




