• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Navi

Il Governo italiano prova a mettersi in regola sul Registro Internazionale

Emendamento di maggioranza al Dl Fiscale per tassare i redditi dei marittimi imbarcati su navi Ue/See e consentire il credito d’imposta agli armatori

di Andrea Moizo
13 Maggio 2026
Stampa
Bandiera Marina Mercantile italiana

Con oltre sei mesi di ritardo l’Italia potrebbe presto rendersi adempiente anche rispetto all’ultima delle condizioni poste dalla Commissione Europea per la proroga dell’autorizzazione del regime del Registro Internazionale delle navi.

Come rivelato da SHIPPING ITALY alcuni mesi fa, il nostro paese alla scadenza del 31 dicembre 2025 non aveva ottemperato all’impegno di estendere ai marittimi residenti in Italia e imbarcati su navi battenti bandiere dell’Unione Europea o del See (Spazio economico europeo) e iscritte nell’elenco delle navi ammesse ai benefici del Registro Internazionale quanto previsto, a livello di tassazione dei redditi, per i marittimi residenti in Italia e imbarcati su navi battenti bandiera italiana e iscritte in Registro Internazionale.

Una mancanza che comporta un vantaggio fiscale per le imprese armatrici di navi battenti bandiera italiana rispetto a quelle con bandiera Ue/See, incompatibile con l’autorizzazione al Registro. Oggi infatti una legge del 2001 prevede che non siano calcolati nell’imponibile i redditi di un residente italiano derivanti dall’imbarco (superiore a 183 giorni nell’anno solare) su navi battenti una qualsivoglia bandiera estera. I redditi dei marittimi residenti imbarcati su navi con bandiera italiana sono invece soggetti a normale tassazione Irpef, tassazione che genera un equivalente credito fiscale per l’armatore/datore qualora la nave sia iscritta in Registro Internazionale. Coeteris paribus, cioè, la bandiera italiana in Registro Internazionale risulta più conveniente delle altre europee.

Con l’approvazione ieri di un emendamento di maggioranza al Decreto Fiscale, oggetto dell’esame, nell’ambito dell’iter di conversione, della sesta commissione del Senato, il problema potrebbe essere risolto, anche se in maniera piuttosto articolata. Il testo approvato, infatti, elimina tout court l’esenzione dell’imponibilità dei redditi dei marittimi imbarcati su navi estere prevista dalla legge del 2001, ma la reintroduce direttamente nel Testo Unico delle imposte sui redditi del 1986 solo per coloro che imbarchino su navi estere non ricomprese nell’apposito elenco del Registro Internazionale. Se l’emendamento diverrà legge, quindi, anche una nave battente bandiera maltese e iscritta al RI italiano (perché avente i requisiti, cioè la stabile organizzazione in Italia dell’armatore) beneficerà di un credito d’imposta di cui ad oggi non può beneficiare.

Finora non risulta che Bruxelles avesse adottato provvedimenti nei confronti dell’inadempienza italiana ma, se l’emendamento resisterà fino al termine del percorso di conversione del Dl Fiscale, il rischio che la Commissione Europea metta in discussione la prosecuzione del regime fiscale caro all’armamento italiano dovrebbe essere definitivamente scongiurato.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Porto di Ravenna – sbarco coils al terminal Sapir
Meno volumi ma più qualità e innovazione per il futuro dell’acciaio italiano ed europeo
Lo studio “Industria & Acciaio 2050” analizza le prospettive del settore siderurgico delineando scenari, problemi e opportunità da qui ai…
  • acciaio
  • futuro
  • Italia
  • siderurgia
3
Market report
13 Maggio 2026
Assoporti infografica statistiche traffici porti italiani 2025
Pubblicate le statistiche 2025 dei porti italiani: oltre 510,8 milioni di tonnellate (+3,5%)
Segno più per tutte le merceologie tranne che per i passeggeri trasportati dai traghetti (-1,9%)
  • Assoporti
  • Italia
  • porti
  • statistiche
1
Market report
11 Maggio 2026
suez vs hormuz
La lezione del Mar Rosso è stata utile ai vettori marittimi per Hormuz
La crisi iraniana non ha impattato sui tempi di transito ma su volumi e congestione per il differente atteggiamento delle…
  • Sea-Intelligence
2
Market report
8 Maggio 2026
Screenshot
Monito di Lynerlitica sugli ordini di portacontainer e il rischio sovracapacità
Il rapporto fra stiva in programma ed esistente sfiora il 40%, mai così alto dalla crisi del 2008
  • cantieri
  • container
  • lynerlitica
  • nuove navi
  • ordini
2
Market report
6 Maggio 2026
SCT – Salerno Container Terminal
In Europa si va verso una minore disponibilità di container
Un rapporto di Sogese spiega che i depositi nel Vecchio Continente restano congestionati ma le compagnie di navigazione stanno attivamente…
  • container
  • Sogese
3
Market report
6 Maggio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)