All’asta la nave bulk carrier Plutus fermata nel porto di Termini Imerese per droga
Base d’asta da 1,7 milioni per l’unità sequestrata nel 2023 a seguito di un’operazione della Guardia di Finanza per bloccare un ingente traffico di cocaina

La nave bulk carrier Plutus, che tre anni fa salì agli ‘onori’ delle cronache per un maxi sequestro di droga con conseguente detenzione nel porto di Termini Imerese, sarà ora venduto all’asta. Il tribunale locale ha infatti fissato la data della vendita al prossimo 28 luglio con base d’asta pari a 1,7 milioni di euro. La nave in questione è una portarinfse secche del 1998, da 13.000 tonnelate di portata lorda, con lunghezza 142 metri e larghezza 22 metri.
Fra i creditori della nave figurano il P&I, l’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia Occidentale e la società di rimorchio portuale Somat. Andrea Fertonani, broker marittimo titolare della società Fertonani Shipbrokers, è stato incaricato dal tribunale come perito incaricato di condurre in porto con successo la vendita.
Riavvolgendo il nastro della storia di questa nave, a luglio del 2023 al largo delle coste siciliane andò in scena il più grande sequestro di cocaina mai eseguito in Italia. La Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo fermò cinque persone (un italiano, due tunisini, un francese e un albanese) dopo un blitz sul peschereccio Ferdinando d’Aragona del compartimento marittimo di Reggio Calabria sul quale viaggiavano queste persone. A bordo dell’imbarcazione sono state sequestrate oltre 5,3 tonnellate di cocaina destinate al mercato italiano e che avrebbero fruttato oltre 850 milioni di euro.
Su segnalazione del reparto del Comando generale della Guardia di finanza, oltre ai cinque fermati si aggiungono anche i 15 componenti dell’equipaggio della nave madre, la bulk carrier allora battente bandiera della Repubblica di Palau, partita dalle coste calabresi.
L’operazione prese il via dopo l’accertamento che la ‘nave madre’ stesses stazionando sul confine delle acque territoriali dov’era in attesa dell’avvicinamento del peschereccio, presumibilmente per un trasbordo delle sostanze stupefacenti. Nelle ore successive di monitoraggio, gli agenti registrarono un anomalo accumulo di pacchi sul ponte della nave madre, con successivo scarico in mare del prezioso carico che il peschereccio italiano cercava a sua volta di ‘pescare’. Gli uomini delle Fiamme Gialle entrarono in azione bloccando il peschereccio che stava rientrando verso le acque italiane così come la nave madre mentre tentava di riprendere il largo, diretta verso la Turchia.
Dopo aver trovato e sequestrato il carico di droga i militari scortarono la bulk carrier al porto di Termini Imerese dove è rimasta fino ad oggi bloccata in vista di una sua vendita all’asta che ora prenderà forma.
N.C.
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La bulk carrier Plutus coinvolta nel maxi-sequestro di cocaina al largo della Sicilia (VIDEO)




