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La Svizzera punta sull’armamento rinnovando la sua bandiera

Modificate le normative di settore con l’obiettivo di rendere più attraente il registro di Berna

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
2 Giugno 2026
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Bandiera svizzera nave

Sede del primo armatore al mondo (Msc), che però non batte bandiera locale, la Svizzera ha deciso di sviluppare la propria propensione marittima.

Il Consiglio federale, elvetico, ha infatti reso noto di aver adottato un pacchetto di riforme “volto a rafforzare la navigazione marittima svizzera. Le misure mirano a rendere la navigazione marittima sotto bandiera svizzera più attraente e a semplificare la registrazione delle navi. Il progetto fa parte della revisione globale della legislazione sulla navigazione marittima nell’ambito della strategia marittima del Consiglio federale e del pacchetto di misure per la competitività dell’economia svizzera adottato da quest’ultimo”.

In particolare il Consiglio federale “punta a una bandiera di qualità, attrattiva, competitiva e orientata ai servizi, con un quadro normativo affidabile. Per questo motivo, in una prima fase, ha abolito già nel 2025 diversi requisiti restrittivi per la registrazione sanciti nella pertinente ordinanza”. Ora seguono ulteriori adeguamenti, con la proposta del Consiglio al Parlamento “di non sostenere più con fideiussioni federali le navi d’alto mare che battono bandiera svizzera a causa dell’insufficiente valore aggiunto per l’approvvigionamento nazionale. Nuove fideiussioni non sono più state concesse già dalla fine del 2016”.

Il Consiglio federale ha proposto quindi al Parlamento “l’abrogazione delle disposizioni ormai obsolete della legge federale sulla navigazione marittima sotto bandiera svizzera finalizzate all’approvvigionamento del Paese e alla tutela degli interessi finanziari della Confederazione, tra cui figurano in particolare i requisiti di capitale minimo, l’estensione degli obblighi di revisione e gli ostacoli amministrativi legati alla rinuncia alla bandiera svizzera”. Secondo il Consiglio federale, queste regolamentazioni speciali “non sono più giustificate in assenza delle fideiussioni federali finora concesse. La loro abrogazione mira a ridurre gli oneri normativi a carico delle imprese interessate e fa parte del pacchetto di misure per la competitività dell’economia svizzera adottato dal Consiglio federale”.

Una novità fondamentale a livello di ordinanza riguarda i requisiti per battere la bandiera svizzera in mare: “Finora potevano essere condotte sotto bandiera svizzera solo le navi che erano sia di proprietà di imprese svizzere sia amministrate da armatori svizzeri. In futuro, un armatore svizzero potrà battere bandiera svizzera anche se la società proprietaria ha sede all’estero. L’obiettivo è quello di facilitare modelli di finanziamento moderni, in particolare il leasing e i finanziamenti bancari da parte di partner stranieri. Allo stesso tempo, gli armatori svizzeri godranno di maggiore flessibilità nella definizione dei loro modelli commerciali internazionali”.

La riforma tiene inoltre conto della digitalizzazione del commercio internazionale: “Viene espressamente chiarito che anche la polizza di carico (documento di trasporto marittimo quale titolo rappresentativo delle merci), fondamentale per la navigazione marittima, può essere in formato elettronico. In questo modo, il Consiglio federale garantisce la certezza del diritto e promuove la digitalizzazione dei processi commerciali e di trasporto marittimo”.

La modifica dell’ordinanza sulla navigazione marittima entrerà in vigore il 1° luglio 2026.

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