Nuovo record per Msc: ora controlla oltre il 21% della stiva di navi portacontainer
Secondo Alphaliner l’inseguitrice Maersk perde terreno. La compagnia di Aponte ha raddoppiato il suo market share dal 2010 a oggi

Il divario di market share nel trasporto marittimo di container (in termini di offera di stiva) tra la prima (Msc) e la seconda della classifica mondiale (Maersk) continua ad aumentare. Lo evidenzia la società di analisi Alphaliner sottolineando come, nel mese di maggio, le due principali compagnie di navigazione hanno registrato andamenti della quota di mercato nettamente diversi.
Non solo: a seguito della crescita ‘esplosiva’ della propria flotta registrata a partire dal 2020 (in coincidenza con l’emergere della pandemia di Covid 19), Mediterranean Shipping Company ha appena raggiunto un nuovo record in termini di quota di mercato arrivando oggi a controllare e gestire il 21,5% della capacità globale totale di container.
“Nessun vettore aveva mai raggiunto una quota simile in precedenza; l’unico altro vettore ad essersi avvicinato a tale risultato, A.P. Moller – Maersk, aveva raggiunto il 19,3% del mercato nel 2018” spiegano da Alphaliner. Aggiungendo che “Msc, con sede a Ginevra, continua a erodere la quota di mercato delle altre shipping line ed è stato l’unico vettore tra i primi 10 a raggiungere un picco nella propria quota di mercato quest’anno. Il più grande vettore container al mondo ha di fatto raddoppiato il proprio market share dal 2010”.
Al contrario Maersk ha adottato una strategia evidentemente molto diversa e a maggio risulta il vettore ad avere registrato la quota di mercato più bassa degli ultimi vent’anni. Il tonnellaggio gestito dal gruppo armatoriale danese rappresenta solo il 13,7% della flotta container totale, il punto più basso da quando la compagnia ha acquistato P&O Nedlloyd nel 2005.
Questo trend decrescente si spiega con la decisione presa da Maersk di limitare la propria flotta alla fascia compresa fra 4,1 e 4,3 milioni di Teu di capacità di stiva a partire dall’inizio del 2024; questa strategia, unita alla crescita esponenziale della flotta complessiva di portacontainer, ha condannato l’azienda a una quota di mercato inferiore. Il vettore danese ha dichiarato che darà priorità alla sostituzione della flotta con mezzi a basse emissioni e alla logistica integrata per raggiungere i propri obiettivi strategici e finanziari.
Per quanto riguarda il resto della top 10 degli armatori di navi container, la francese Cma Cgm ha mantenuto una quota di mercato solida, detenendo il 12,5% della flotta globale, in calo solo marginalmente rispetto al picco del 12,9% raggiunto nel 2023.
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