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Cantieri

Fincantieri lavora nuovamente a regime e annuncia il ritorno alla normalità del mercato crociere

Nella prima metà del 2021 il gruppo Fincantieri è tornato a operare a pieno regime nella costruzione di nuove navi e si augura che la ripresa del mercato crocieristica riporti il sereno in un’industria che prima del Covid navigava a gonfie vele. A proposito dell’evoluzione prevedibile della gestione, l’azienda guidata da Giuseppe Bono spiega che, […]

di Nicola Capuzzo
30 Luglio 2021
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Lo stabilimento Fincantieri di Monfalcone

Nella prima metà del 2021 il gruppo Fincantieri è tornato a operare a pieno regime nella costruzione di nuove navi e si augura che la ripresa del mercato crocieristica riporti il sereno in un’industria che prima del Covid navigava a gonfie vele.

A proposito dell’evoluzione prevedibile della gestione, l’azienda guidata da Giuseppe Bono spiega che, “relativamente al settore delle crociere, fortemente penalizzato dalla diffusione della pandemia, si prevede, sulla base dei programmi comunicati al 13 luglio dagli operatori crocieristici, una significativa ripresa delle attività: ben 141 navi in servizio entro la fine di luglio mentre sono già 50 gli operatori crocieristici che, a tale data, hanno riavviato le attività in tutto il mondo. La ripartenza delle crociere, unitamente alla crescita delle prenotazioni e alla fiducia data alle principali società armatrici da parte del mercato finanziario dimostrano nuovamente la resilienza del settore”. A Fincantieri risulta che “la maggior parte delle linee crocieristiche ha assistito a un aumento delle prenotazioni, il cui andamento non solo è nuovamente in linea con i trend storici, ma per alcuni operatori è addirittura superiore”.

Il gruppo navalmeccanico triestino ha fatto sapere che nel primo semestre del 2021 i ricavi sono stati pari a 3,026 miliardi di euro, escluse le attività passanti pari a euro 225 milioni, in incremento del 27,7% rispetto allo stesso periodo del 2020. L’incremento dei ricavi rispecchia il positivo andamento del settore shipbuilding (+32,5% escluse le attività passanti) e testimonia la piena ripresa delle attività produttive nei cantieri italiani del gruppo che hanno recuperato i volumi persi nel 2020 a seguito del fermo produttivo indotto dal Covid-19”. Al 30 giugno scorso i ricavi generati da clienti esteri risultano essere pari all’88%, in crescita rispetto al precedente semestre (84%).

L’Ebitda del gruppo nel primo semestre è stato pari a 219 milioni di euro (119 milioni al 30 giugno 2020) e ha beneficiato “sia dell’incremento dei volumi che del miglioramento della marginalità, anche al netto degli effetti degli impatti da incremento dei prezzi delle materie prime”. L’Ebit conseguito nei primi sei mesi del 2021 è pari a 123 milioni di euro rispetto ai 54 milioni dell’analogo periodo dell’anno precedente.

Il risultato del periodo è positivo per 7 milioni (era negativo per euro 137 milioni al 30 giugno 2020) mentre gli indicatori reddituali Roi e Roe sono rispettivamente pari a 5,8% e 0,9%.

Nei primi sei mesi del 2021, Fincantieri ha registrato nuovi ordini per 1,75 miliardi di euro, rispetto a 1,72 miliardi nel corrispondente periodo del 2020, con un book-to-bill ratio (nuovi ordini/ricavi) pari a 0,6 (0,7 al 30 giugno 2020). Nessuna di queste nuove commesse arriva dal mercato delle crociere ovviamente. Il carico di lavoro complessivo del gruppo ha raggiunto al 30 giugno 2021 il livello di euro 37 miliardi, di cui euro 27,6 miliardi di backlog (euro 28,0 miliardi al 30 giugno 2020) ed euro 9,4 miliardi di soft backlog (euro 9,9 miliardi al 30 giugno 2020) con uno sviluppo delle commesse in portafoglio previsto fino al 2029.

Il backlog ed il carico di lavoro complessivo garantiscono rispettivamente circa 5,3 e circa 7,1 anni di lavoro se rapportati ai ricavi sviluppati nell’esercizio 2020, escluse le attività passanti.

“Sulla base di tali premesse e dei risultati al 30 giugno, il gruppo, ad oggi, conferma per il 2021 una previsione di incremento dei volumi coerente con le aspettative di crescita (ricavi in aumento di oltre il 25%, ex attività passanti) e una marginalità in linea con le attese, nonostante il trend crescente dei prezzi delle materie prime sulla produzione programmata per gli anni a venire” spiega Fincantieri.

In ambito cruise, era programmata la consegna di quattro navi presso gli stabilimenti italiani del Gruppo (di cui tre consegnate nel mese di luglio (Valiant Lady per Virgin Voyages, Msc Seashore per Msc e Rotterdam per HAL) e una nel quarto trimestre (la Silver Dawn per Silversea), più ulteriori due unità nel segmento luxury-niche da parte della divisione cruise di Vard (Ponant Icebreaker e Viking Octantis).

Nell’area di business delle navi militari, si confermano per l’esercizio in corso i volumi di attività attesi, con la consegna di tre navi da parte dei cantieri italiani, oltre a due unità in consegna nei cantieri statunitensi del gruppo. Nel quarto trimestre del 2021 è previsto inoltre l’inizio dei lavori di costruzione della prima unità del programma FFG-62 per la Marina Militare statunitense (in consegna nel 2026). Nel settore Offshore e Navi speciali, si prevede una crescita dei volumi di attività di periodo rispetto ai livelli del 2020 e la consegna di due navi.

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