La lista dei desideri marittimi di Confindustria presentata al Senato
Audito in Senato sul Ddl mare, Zanetti (Confitarma) ha snocciolato richieste-ricette per la competitività di armatori, terminalisti e operatori della nautica

“Giudizio complessivamente positivo” è quello che Mario Zanetti, presidente di Confitarma delegato per l’occasione dal vertice di Confindustria, ha espresso sul Disegno di legge dedicato alla valorizzazione della risorsa mare nell’ambito di un’audizione da parte della Commissione industria del Senato.
“Essenziale che il Ddl sia accompagnato da strumenti di programmazione certi, dotati di orizzonte temporale adeguato e forte coerenza con la pianificazione europea, in particolare con le reti Ten-T” ha detto Zanetti, auspicando “che il Piano strategico della portualità e della logistica diventi strutturale, con aggiornamenti periodici e funzione reale di indirizzo”.
L’associazione sollecita inoltre “una semplificazione del quadro concessorio, con un regolamento unico nazionale basato sull’art. 18 della legge 84/1994, valido per tutte le concessioni, incluse quelle del Codice della Navigazione, criteri omogenei per l’aggiornamento dei canoni demaniali, un meccanismo di riequilibrio di durata, canoni e investimenti in caso di eventi eccezionali o nuovi obblighi (Pnrr, transizione energetica)”.
Per rendere i porti realmente competitivi, Confindustria propone poi “stabilizzazione e omogeneità degli incentivi al traffico ferroviario portuale; strumenti di compensazione per le Autorità portuali; investimenti nelle infrastrutture ferroviarie interne ai terminal; rafforzamento del Sea Modal Shift per riequilibrare il sistema dei trasporti”.
Immancabile il tema energetico, con la richiesta, quanto al cold ironing, di “un modello definito di gestione delle reti energetiche portuali tramite accordi tra Autorità Portuali, concessionari e operatori energetici” e quella di destinare “parte delle risorse dell’Ets marittimo a porti e flotte, trasformando i costi della decarbonizzazione in investimenti strategici”.
Nell’elenco dei desideri anche l’estensione dei benefici contributivi del Registro Internazionale alle navi iscritte nelle matricole nazionali impegnate in continuità territoriale e approvvigionamento energetico; istituzione di un fondo pluriennale per rinnovo e refitting della flotta; esclusione del lavoro marittimo dall’aumento contributivo Naspi dello 0,5%, non coerente con la natura dell’arruolamento; mantenimento degli anticipi retributivi in contanti per i porti esteri privi di strumenti elettronici”.
Accenno da ultimo alla “modernizzazione delle procedure marittime” con l’esigenza di “piena operatività del silenzio-assenso per dismissione o vendita all’estero delle navi, la possibilità per gli Organismi riconosciuti di svolgere verifiche Mlc 2006 e la digitalizzazione dei contratti di arruolamento”, e alla necessità di “soluzione definitiva del contenzioso sui canoni demaniali” dei porti turistici.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY
SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI




