Responsabilità europea e strumenti finanziari fra gli obiettivi 2026 di Confitarma
Proposte regole globali e ritorno delle risorse Ets per non perdere competitività. Nuove strategie per aumentare la coesione della base associativa

Un richiamo alla responsabilità europea e una richiesta precisa di strumenti finanziari adeguati per sostenere la decarbonizzazione. Sono questi i temi cardine emersi dall’Assemblea privata di Confitarma, svoltasi il 17 dicembre nella sede romana di Palazzo Colonna. Al cospetto delle autorità civili e militari, il presidente Mario Zanetti ha tracciato il perimetro d’azione per il 2026, indicando le rotte necessarie per salvaguardare l’industria armatoriale italiana in un contesto di mercato sempre più complesso.
L’analisi del presidente si è concentrata innanzitutto sulle distorsioni competitive generate dall’attuale quadro normativo. Zanetti ha evidenziato come le sfide che attendono il settore richiedano un cambio di passo immediato, specialmente in sede comunitaria. La posizione della Confederazione è netta: la transizione energetica deve essere affrontata con un approccio globale, poiché le regolamentazioni limitate al solo ambito europeo rischiano di penalizzare le imprese nazionali, esponendole a svantaggi commerciali e al pericolo concreto della doppia imposizione fiscale rispetto ai competitor extra-Ue.
Sul piano delle proposte economiche, l’Assemblea ha posto l’accento sulla gestione dei fondi ambientali. La richiesta avanzata al decisore politico è quella di vincolare le risorse generate dal pagamento il sistema di scambio di quote di emissione (Ets) al settore stesso. Solo reinvestendo questi capitali nella tecnologia navale, ha spiegato Zanetti, sarà possibile trasformare un onere fiscale in una leva strategica per la competitività. A questo si affianca l’urgenza di strutturare un fondo pluriennale dedicato al rinnovo e all’ammodernamento della flotta, che superi le rigidità burocratiche degli strumenti utilizzati in passato.
Oltre alla questione ambientale, il 2026 vedrà Confitarma impegnata su fronti storici ma sempre attuali: la semplificazione normativa e il rilancio della bandiera italiana. Un capitolo a parte merita la governance portuale, per la quale si auspica una riforma capace di garantire certezza nella programmazione e uniformità nelle regole applicate nei diversi scali, condizioni indispensabili per l’efficienza logistica.
L’Assemblea è stata anche l’occasione per rinsaldare il legame con la base associativa. Zanetti ha annunciato una nuova strategia di presenza sul territorio: nel prossimo anno, le riunioni del Consiglio Generale saranno itineranti, per toccare con mano le realtà dei distretti marittimi locali. La coesione interna, garantita anche dal lavoro di squadra con i vice presidenti Mariella Amoretti, Cesare d’Amico, Guido Grimaldi e Lorenzo Matacena, è stata indicata come il vero motore dell’azione confederale. I lavori si sono conclusi con la formalizzazione del rinnovo degli organi sociali e la nomina dei componenti dei Gruppi Tecnici, completando così l’assetto della governance per il futuro.
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