Vanno a gara anche le manovre ferroviarie nei porti di Spezia e Marina di Carrara
In entrambi gli scali concessioni prorogate di un anno. Servizio quinquennale da 27,5 milioni nello scalo ligure, in quello toscano dettagli ancora da definire anche a causa dei lavori che nel 2026 taglieranno il collegamento alla rete

Dopo l’avvio della procedura nei porti più occidentali della regione, anche l’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure orientale s’è attivata per riaffidare il servizio di manovra ferroviaria nei due scali di competenza.
A La Spezia l’ente presieduto da Bruno Pisano ha infatti approvato il nuovo progetto di “concessione quinquennale del servizio di interesse generale di gestore unico del comprensorio ferroviario ‘nodo della Spezia’, compreso il relativo servizio di manovra in ambito portuale e i collegamenti con le stazioni di marittima, Migliarina e Santo Stefano di Magra”, per un importo complessivo presunto a base d’asta pari a 27,5 milioni di euro.
Gli elaborati tecnici non sono ancora disponibili, ma l’importo sembrerebbe corrispondere a un incremento di circa il 10% rispetto al precedente affidamento, segno di una previsione al rialzo dei traffici, dato che si evidenzia come nel quinquennio passato il fatturato medio annuo del concessionario si sia attestato appena sopra i 5 milioni di euro.
A proposito del concessionario uscente, la joint venture fra Mercitalia Shunting & Terminal e La Spezia Shunting Railways, l’Adsp ha provveduto anche al rinnovo della concessione per il 2026, in modo da aver il tempo necessario per espletare la gara.
Leggermente diversa la situazione a Marina di Carrara, dove già nel 2025 si era proceduto in proroga. “In considerazione della sensibile contrazione del traffico ferroviario portuale (fatturato annuo pari ad euro 43.200,00) e dei lavori del Waterfront 1/2 che hanno imposto ‘giocoforza’ di procedere a una revisione del progetto del servizio approvato prima di bandire la relativa gara per individuare il nuovo concessionario”, l’Adsp ha optato per un nuovo rinnovo annuale a favore del concessionario Fhp Terminal Carrara, dato che “anche nel corso del 2025 il traffico ferroviario dal porto di Marina di Carrara alla Stazione di Massa Zona Industriale ha subito una contrazione rispetto al passato e che sono sempre in corso gli impattanti lavori del Waterfront 1 e 2 del porto di Marina di Carrara con particolare riferimento al raccordo ferroviario portuale e al nuovo ‘gate’ di ingresso al porto che prevedono addirittura, nell’estate del 2026, una interruzione dei binari di accesso al porto con la conseguente impossibilità di svolgere il servizio di che trattasi all’interno dell’ambito portuale”.
Nel corso del 2026, quindi, si procederà a una “revisione definitiva del progetto del servizio di interesse generale, il quale si prevede avrà una durata di sei anni come il relativo contratto di raccordo con Rfi e il comodato d’uso ancillare della dorsale ferroviaria” e si appronteranno i termini per la gara.
A.M.
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