Dal 1 gennaio in vigore l’obbligo di segnalazione dei container perduti
La frequenza del fenomeno resta bassa, ma le serie conseguenze di una caduta hanno indotto l’Imo a cercare di mitigarle

Il primo gennaio 2026 è entrato in vigore l’obbligo internazionale, introdotto dall’Imo con alcuni emendamenti alla Convenzione internazionale per la salvaguardia della vita umana in mare (Solas), di segnalare i container perduti in mare.
Secondo l’ultimo rapporto del World Shipping Council nel 2024 sono andati persi 576 container, quasi 200 intorno a Buona Speranza, cascame del bypass del Mar Rosso da parte dei liner; tale dinamica non si è ripetuta nel 2025, a dimostrazione della capacità del settore di imparare dall’esperienza. In effetti, la stragrande maggioranza dei container viene trasportata senza incidenti e, con oltre 250 milioni di container trasportati nel 2024, il numero di perdite rimane molto basso.
Con gli emendamenti Imo alla Solas Sono state introdotte disposizioni sugli obblighi di segnalazione applicabili a qualsiasi nave che trasporti uno o più container merci o a qualsiasi nave che osservi container persi in mare. I comandanti devono segnalare tempestivamente sia la perdita che qualsiasi avvistamento di container alla deriva. Ciò garantisce una rapida comunicazione con le navi vicine, le autorità costiere competenti e lo Stato di bandiera della nave. Le informazioni richieste includono l’identità della nave, la posizione persa/alla deriva, la data e l’ora e, per quanto noto, il numero di container persi/alla deriva, la descrizione dei container (dimensioni e tipo) e l’eventuale presenza di merci pericolose.
Al momento della segnalazione iniziale non tutte le informazioni potrebbero essere disponibili, pertanto potrebbe essere necessario redigere più di una segnalazione. È previsto che, il prima possibile e in condizioni di sicurezza e praticabilità, venga effettuata un’ispezione approfondita su una nave che abbia perso container per verificarne i dettagli. Nel caso in cui la nave venga abbandonata o non sia in grado di effettuare la segnalazione, la compagnia dovrà, nella misura più ampia possibile, assumersi gli obblighi di segnalazione.
Tornando ai numeri, dopo un minimo storico di 221 container nel 2023, il 2024 ha registrato una risalita a 576 unità, un dato comunque nettamente inferiore alla media decennale di 1.274 container all’anno. Rapportate agli oltre 250 milioni di container movimentati a livello globale, le perdite rappresentano circa lo 0,0002% del totale, ma ogni singolo evento può generare conseguenze rilevanti in termini di sicurezza, ambiente e costi.
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