Prosegue l’ammodernamento della banchina 23 al porto di Ancona
Al giro di boa l’intervento sulla banchina 23, mentre l’Adsp resta vittima d’un assalto pirata

Nel porto di Ancona stanno proseguendo i lavori di adeguamento strutturale della banchina 23. Un intervento parte del percorso di rinnovamento delle infrastrutture dello scalo che sta realizzando l’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale.
L’intervento, con un importo di aggiudicazione di 11.852.746 euro, è affidato al raggruppamento temporaneo di imprese composto da Fincantieri Infrastructure Opere Marittime, Fincosit, Impresa costruzioni Mentucci Aldo ed Eurobuilding.
Il progetto prevede il consolidamento e la riparazione dell’infrastruttura per migliorarne le potenzialità di utilizzo per il traffico marittimo commerciale. Prima dei lavori sulla banchina 23, che ha una lunghezza di 265 metri, sono state demolite le gru portainer, Badoni e Paceco, non più utilizzate. Un’operazione che si è conclusa lo scorso marzo. A seguire è stato avviato il cantiere. Sono state smontate le rotaie su cui operano le gru e i binari ferroviari presenti, che saranno poi riposizionati. In questa fase, si sta realizzando il consolidamento della struttura a celle della banchina, con il posizionamento complessivo di 200 pali che rafforzeranno la nuova infrastruttura, e del piazzale retrostante.
Sarà poi rifatta la pavimentazione della banchina, per circa 4 mila metri quadrati, e saranno installati tutti gli arredi di banchina necessari all’ormeggio. Sulla banchina, che viene così adeguata ai carichi delle moderne gru semoventi, verrà mantenuta la predisposizione per l’eventuale installazione di gru fisse. “L’intervento, che dovrà concludersi entro il 3 febbraio 2027, consentirà di valorizzare le potenzialità dell’intermodalità nel porto dorico grazie alla presenza dei binari ferroviari che consentono il trasporto delle merci fino a ciglio banchina. Anche la 23, come negli altri lavori di adeguamento delle banchine, sarà predisposta all’elettrificazione” ha spiegato una nota dell’Adsp.
L’intervento alla 23 si affianca al rinnovamento delle altre banchine della darsena commerciale e del porto storico, promosso dall’Adsp per rispondere alle esigenze dei traffici marittimi: la 22, già completata; la nuova 27 che è in corso di costruzione; la pavimentazione, conclusa, delle banchine 19-20-21; l’allungamento del fronte accosto per i traghetti, terminato lo scorso anno, delle banchine 13 e 11.
“I lavori alla banchina 23 stanno proseguendo regolarmente come da cronoprogramma” ha affermato Vincenzo Garofalo, presidente dell’Autorità di sistema portuale: “La nostra programmazione degli interventi punta a rinnovare le infrastrutture dello scalo per renderlo ancora più competitivo in uno scenario internazionale che cambia velocemente affiancando, con le nostre competenze, il lavoro del cluster marittimo per intercettare nuove opportunità di sviluppo”.
Intanto l’ente è rimasto vittima di un attacco di pirateria, che, secondo quanto riferito dal Corriere Adriatico, avrebbe visto la sottrazione, da parte di un soggetto definitosi Anubis, di 56mila file interni, della più svariata natura: dai progetti di banchinamento di varie aree dello scalo anconetano, compreso il molo Clementino, ai dati sensibili relativi ai dipendenti dell’Adsp.
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