Petroliera colpita nello stretto di Hormuz e traffico navale bloccato in Golfo Persico
La nave da crociera Msc Euribia è ferma nel porto di Dubai, traffico container in stand by

Com’era prevedibile dopo lo scoppio del conflitto in Iran e il paventato blocco dello Stretto di Hormuz, il traffico marittimo da e per il Golfo Persico è paralizzato. Almeno 150 navi cisterna per il trasporto di greggio e di Gnl hanno gettato l’ancora rimanendo alla fonda in mare aperto Al Jazeera.
Altre unità anche passeggeri, fra cui la nave da crociera Msc Euribia, sono rimaste bloccate nel porto di Dubai e in altri scali all’interno del Golfo Persico.
I turisti italiani bliccati a bordo dalla guerra in corso stanno tutti bene, ma inevitabilmente in apprensione. “L’equipaggio della nave sta facendo il possibile – hanno riferito alcuni di loro all’Ansa – ma francamente non ci sentiamo completamente al sicuro”. Il momento di massima preoccupazione quando alcuni passeggeri sul ponte hanno visto bagliori e sentito rumori della contraerea che intercettava probabilmente droni e missili diretti verso la città. Nei telefoni di molte persone a bordo della nave, subito dopo la mezzanotte, è scattato l’allarme. In quel momento le persone sul ponte – questo il racconto di alcuni crocieristi sardi – erano poche e non si è generato troppo panico a bordo. A quel punto tutti comunque hanno raggiunto i piani inferiori.
Quasi tutti sarebbero dovuti partire oggi da Doha con destinazione Fiumicino. Ai passeggeri è stato comunicato che la situazione rimane invariata: lo staff della nave aspetta aggiornamenti dalle autorità locali per poter lasciare il porto.
Msc Crociere ha fatto sapere che, “a causa dell’attuale situazione e della chiusura dello spazio aereo nella regione del Medio Oriente, Msc Euribia rimarrà ormeggiata nel porto di Dubai. La decisione è stata presa per garantire la sicurezza dei nostri ospiti e dell’equipaggio. La prossima crociera prevista in partenza da Doha, Qatar, il 1° marzo è stata cancellata e tutti gli ospiti interessati sono stati informati. Msc Crociere – aggiunge – sta attualmente monitorando e riesaminando tutte le sue operazioni nella regione ed è in costante contatto con le autorità locali e nazionali e con i propri partner”.
Secondo le stime dell’agenzia di stampa Reuters basate sui dati di tracciamento delle navi della piattaforma MarineTraffic, molte navi petroliere sono raggruppate in acque aperte al largo delle coste dei principali produttori di petrolio del Golfo, tra cui Iraq e Arabia Saudita, nonché del gigante del Gnl Qatar.
L’Iran ha attaccato la petroliera Skylight mentre attraversava lo Stretto di Hormuz, al largo delle coste dell’Oman. Quattro marittimi sono rimasti feriti nell’attacco e l’intero equipaggio è stato evacuato.
Sul fronte del trasporto marittimo di container Msc, così come altri vettori, ha fatto sapere che i clienti saranno informati non appena saranno disponibili maggiori dettagli sulle alternative possibili per lo sbarco in sicurezza dei carichi.
Oltre a ciò il global carrier svizzero ha fatto sapere di avere precauzionalmente sospeso qualsiasi prenotazione di spedizione da e per la regione del Middle East in attesa di comprendere l’evoluzione degli eventi.
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