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Approdate al Psa Sech di Genova due nuove gru di banchina Zpmc (FOTO)

Andranno a rimpiazzare altrettante macchine di sollevamento e consentiranno al terminal di lavorrae le navi da 16.000 Teu senza limiti di altezza per i container in coperta

di Nicola Capuzzo
16 Marzo 2026
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Zhen Hua 23 (Zpmc) Psa Sech – nuove gru (11)

Genova – Dopo una lunga navigazione che l’ha visto circumnavigare l’Africa e scalare prima il porto di Rotterdam per una prima consegna, la nave Zheng Hua 13 di Zpmc è appena approdata a Genova per consegnare al terminal container Psa Sech due nuove gru di banchina. Entreranno in servizio fra un paio di mesi dopo il commissioning iniziale e sono caratterizzato da soluzioni tecnologiche innovative, come i sistemi di identificazione dei container tramite Ocr (optical character recognition), che consente il riconoscimento ottico dei container, il rilevamento digitale della posizione dei camion durante le fasi di scarico nave e la scansione del profilo nave, garantendo non solo maggiore efficienza e produttività, ma anche sicurezza e precisione nelle operazioni quotidiane del terminal.

“Si tratta di un investimento da 24 milioni perchè sono due gru alte 110 metri, su misura per questo terminal e con alcune caratteristiche particolari, il progetto è personalizzato perchè devono essere installate sue due binari di dimensioni inferiori agli standard tradizionali e su una pavimentazione diversa rispetto ad esempio a Pra’” ha spiegato Roberto Ferrari, amministratore delegato di Psa Italy.

Fanno parte del piano di progressivo rinnovamento del parco gru e andranno a sostituire subito due macchine destinate alla dismissione. “Essendo un progetto più sofisticato hanno un costo maggiore ma ci consentiranno di operare sulle portacontainer da 16.000 Teu che scalano il Sech senza limitazioni in altezza che avevamo finora. Con le gru di prima avevamo un’altezza sopra spread di 33 metri, le nuove arrivano a 55 metri, mentre lo sbraccio passa da 21 a 23 file. Oltre a questa prima coppia dovremo sostituirne altre due che quindi verranno ordinate” ha aggiunto il numero uno di Psa. L’altezza delle macchine appena arrivate consentirà alle compagnie di navigazione di poter portare navi cariche più del limite esistente fino ad oggi rapprentato dal settimo tiro di container in coperta. La nuova coppia di gru ha infatti un’altezza complessiva di 125 metri, superiore di 25 metri rispetto alle macchine precedenti, e uno sbraccio operativo che passa da 50 a 60 metri; ciascuna supera le capacità delle strutture precedenti, arrivando con questa nuova configurazione caratterizzata da un sollevamento da terra di 48 metri, di movimentare fino a 65 tonnellate sotto spreader in modalità twin lift , rispetto alle precedenti 45 tonnellate.

Dal punto di vista infrastrutturale, invece, l’accosto del terminal Psa Sech rimane invece vincolato a una lunghezza massima di 370 metri delle navi e non è in programma un suo superamento a breve. Per andare oltre sarebbe necessario tagliare il dente all’estremo levate della banchina di almeno 20 metri: “Abbiamo fatto – prosegue Ferrari – un apposito studio su questo ma ad oggi non è in progetto, il terminal lavora già bene così com’è. Anche grazie a queste nuove gru ci aspettiamo di lavorare in maniera piu efficiente e con sistemi IT più avanzati”.

A proposito di un futuro trasferimento delle attività del Sech a Genova Pra’, ferari ha precisato che “un approccio in tal sesno dal parte dell’Autorità di sistema portuale c’è stato e, nel caso lo valuteremo ma il presupposto per noi è quelli di poterci portare dietro il business, le persone e gli investimenti”. Più in concreto significa avere “la possibilità di mantenere gli stessi mq, lo stesso accosto in banchina e un indennizzando sugli investimenti che avremo fatto e che andranno persi”.

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Ferrari (Psa): “Tre condizioni per il trasferimento delle attività di Sech a Genova Prà”

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