Bizzarri: “Con RT&L un’alchimia logistica fra dogane e project cargo”
L’esperto manager vede per la sua azienda opportunità soprattutto in Africa e in Sud America preannunciando di voler rimanere alla larga dalle battaglia sui costi nelle spedizioni

“Un’alchimia logistica fra agenzia doganale e logistica nel project cargo”. Usa questa definizione Roberto Bizzarri per definire Rt&l, società di trasporti, spedizioni e agenzia doganale che negli ultimi tempi sta facendo molto parlare di sì per la quotazione in Borsa al listino EuronextGrowthMilan, per l’acquisizione della società P&A Spedizioni di Genova e nei giorni scorsi per la nuova filiale Olitrans aperta a Livorno.
Una ventata di novità in un settore, quello delle spedizioni, considerato ormai piuttosto consolidato con qualche sporadica operazione di M&A ma soprattutto da parte dei big del comparto. “Quello del project cargo è un mondo vecchio fatto da vecchi” esordisce Bizzarri in questa intervista a SHIPPING ITALY, sottolineando che anche uno come lui, manager navigato nel mondo delle spedizioni, è ancora “considerato uno della new generation”.
Sempre in cerca di nuovi stimoli professionali, l’amministratore delegato di Rt&l quasi tre anni fa ebbe un incontro con la società Redelfi (anch’essa quotata e attiva nel campo della green energy) dal quale prese avvio un progetto nato con soci finanziatori che volevano diversificare nella logistica. Il progetto disegnato su un foglio baicno era quello di mettere assieme due attività che nromalmente hanno pochi punti do contatto: una molto stabile, ovvero quella dell’assistenza e agenzia doganale, e l’altra spot, i trasporti e le spedizioni di project cargo. “Volevo slegarmi dalla necessità di dover sopravvivere finanziariamente solo con il project cargo che nel nostro progetto saranno le ciliegine su una torta che per l’80% si occupa di attività doganali. L’Italia è e sarà sempre di più un paese importatore quindi con l’assistenza doganale sviluppiamo un’attività stabile, costante, in crescita, che copri i costi di strutttura e guadagna. A ciò si aggiunge una struttura snella che si occupa di project cargo generando direttamente Ebitda” spiega Bizzarri. Che tiene a specificare come Rt&l intenda scegliere “solo i progetti più interessanti e remunerativi dove intervenire e lavorare. Preferiamo non buttarci su contratti grossi e di lungo periodo con i big Epc contractor; meglio lavorare sullo spot. Più che sul costo e sulle guerre a offrire un dollaro di meno vogliamo puntare sulle soluzioni da offrire; vogliamo rimanere all’interno delle nicchie”.
In parallelo il progetto è quello di ampliare, tramite acquisizioni, la rete di agenzia doganali in giro per l’Italia, a partire dal Nord Adriatico e dalla Sicilia. “L’idea è quella di arrivare a fare il Giro d’Italia conquistando un po’ ovunque terreno offrendoci come un operatore doganale indipendente” prosegue spiegando il manager genovese.
Dove sono però le opportunità da cogliere in futuro nel project cargo cercando di lavorare nelle nicchie? Bizzarri guarda “all’Africa, che sarà sempre in pole position soprattutto nel settore dell’oil&gas. Poi mi aspetto a breve una ripartenza del Sud America, in particolare paesi come Venezuela e Brasile. i segnali di sviluppo vanno in quelle direzioni, tanto più se il Medio Oriente rimane un’area critica”.
In Italia, invece, pochi segnali di dinamismo. “Il nostro paese realizzava e spediva pezzi enormi ma ormai se ne fanno sempre di meno; sono calati tanto anche il cassettame eil generale cargo del project. Vediamo pochsisime richieste di partenze dai porti italiani mentre Far east e medio Oriente stanno crescendo ocme poli di produzione e di esportazione”.
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Davide Sommariva (Presidente di Redelfi S.p.A.), Oliviero Caropreso (Raviero S.A.), Roberto Bizzarri (CEO RT&L), Graziano Astaldi (P&A Spedizioni – società del Gruppo RT&L) e Raffaele Palomba (Redelfi S.p.A.)





