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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Mercitalia Rail ha completato il piano d’investimenti 2019

A fine 2019 lo stato di avanzamento degli investimenti previsti dall’impresa ferroviaria Mercitalia Rail è in linea con le previsioni.

Lo ha reso noto la stessa impresa ferroviaria del Polo Mercitalia (Gruppo FS Italiane) guidata dall’amministratore delegato Maria Giaconia rispondendo a una nota della Uiltrasporti che metteva in dubbio proprio questi investimenti e spiegando che è stata infatti completata la consegna delle 40 locomotive elettriche TraxxE494 (l’ultima in questi giorni) da parte di Bombardier Transportation e dei 40 carri Shimmns di ultima generazione per il trasporto di coil che permettono il caricamento da terra del materiale da trasportare. A questi si aggiungono ulteriori 200 carri già consegnati nel 2018. Gli investimenti complessivi di Mercitalia Rail nell’arco di cinque anni (2019-2023) ammontano a circa 460 milioni di euro.

Questi investimenti, ricordano da Mercitalia Rail, fanno parte del più ampio piano di rilancio del business merci del Gruppo FS Italiane: 1 miliardo di euro di investimenti nei prossimi cinque anni, come previsto dal Piano industriale 2019-2023 di FS.

Recentemente la Uiltrasporti in una nota aveva scritto: “Appena il 4 luglio u.s., nel corso di un incontro con il management di Mercitalia Rail, avevamo avuto rassicurazioni sulla reale volontà di continuare l’opera di rilancio attraverso investimenti in locomotive e carri, individuando, per questo obbiettivo, un investimento di un miliardo di euro. A distanza di sei mesi e dopo un buon avvio con la prima semestrale, stiamo notando contestualmente degli elementi preoccupanti. Nella fattispecie si sta riproponendo la solita consuetudine che aveva caratterizzato il settore negli anni precedenti ovvero la stagnazione e il congelamento del programma di investimento che risulta ad oggi non pervenuto”.

La uiltrasporti concludeva la sua nota affermando: “La nostra sensazione è che si stia perdendo ulteriori quote di mercato che potrebbero peggiorare ancor di più lo stato di salute della società. La domanda come UILT è la solita da sempre: come si può rilanciare il comparto del trasporto merci, aggredendo il mercato di riferimento, se non si hanno i mezzi (locomotive) indispensabili per poterlo fare? Abbiamo necessità di capire se gli obbiettivi che ci erano stati comunicati a suo tempo sono confermati o se nel frattempo è cambiato lo scenario di riferimento”.

La risposta giunta dal Gruppo Fs Italiane sembra confermare sia il piano d’investimento che il desiderio di recuperare quote di mercato nel trasporto merci su ferro.

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