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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Poseidon principles: cosa cambia per i finanziamenti navali

Contributo a cura di avv. Furio Samela*

* socio responsabile del dipartimento di shipping finance dello studio legale Watson Farley & Williams

 

Secondo il report “Reducing Shipping Greenhouse Gas Emissions” pubblicato dall’Ocse e dall’Itf nel 2018, l’impatto del trasporto marittimo equivale a circa il 2,6% delle emissioni totali nel mondo. In particolare, il riferimento è alle emissioni di gas a effetto serra derivanti dalla navigazione delle navi. Come noto, l’incremento di tali gas nell’atmosfera sta comportando un preoccupante aumento delle temperature. Ebbene, proprio al fine di ridurre i suddetti valori, sono state adottate diverse misure a livello internazionale, tra cui l’Accordo di Parigi sul Clima del 2015. Anche l’International Maritime Organization (IMO) si è posta l’obiettivo di ridurre, entro il 2050, le emissioni causate dal commercio marittimo di circa il 50% rispetto ai valori del 2008.

Quanto al settore privato, lo stesso non è rimasto inerte: quindici banche, detentrici, complessivamente, di circa 100 miliardi di investimenti nel settore shipping – pari a circa il 20% del portfolio globale di shipping finance, tra cui Abn Amro, Amsterdam Trade Bank, Citi, Credit Agricole Cib, Danish Ship Finance, Danske Bank, Credit Industriel et Commercial, Dnb, Dvb Bank, Ing, Bnp Paribas, Nordea Bank, Société Générale, Export Credit Norway, hanno sottoscritto (o si sono impegnate a farlo in un prossimo futuro) i cd. Poseidon Principles e, conseguentemente, hanno deciso di riunirsi in un’associazione recante la medesima denominazione.

I Poseidon Principles rappresentano il primo accordo al mondo tra istituzioni finanziarie, specificatamente rivolto al settore marittimo, in materia di “climate alignment”.

In particolare, le banche che hanno sottoscritto tale accordo dovranno calcolare le emissioni di gas a effetto serra delle navi rientranti nei loro portfolio, affinché sia possibile verificare la rispondenza di ogni singolo portfolio agli obiettivi fissati dall’Imo.

Al momento della sottoscrizione di un contratto di finanziamento, proprio per agire in conformità con i Poseidon Principles, le compagnie di navigazione dovranno fornire alle banche informazioni complete e dettagliate in merito alle emissioni delle loro navi nonché il “Carbon Intensity and Climate Alignment Certificate”.

Tenendo in considerazione i principi sopra esposti, i proprietari di navi non allineate a tali standard e a quelli stabiliti dall’Imo, potrebbero veder ridotto il novero di banche disponibili a finanziarli. Ad ogni modo, occorre evidenziare che alcuni istituti di credito potrebbero ritenere più conveniente non sottoscrivere o, comunque, ritardare la sottoscrizione dei Poseidon Principles e, dunque, fornire finanziamenti ai proprietari di navi non allineate alle disposizioni dei predetti principi, atteso che questi ultimi, pur di ottenere un finanziamento, sarebbero disponibili a sopportare un maggiore esborso economico.

In ogni caso, le banche firmatarie dei Poseidon Principles si sono impegnate a migliorare il ruolo della finanza marittima nell’affrontare gli impatti climatici dello shipping.

Tali principi rappresentano, pertanto, una positiva novità, giacché le banche, mediante il loro potere contrattuale nell’erogazione di finanziamenti e agendo in conformità ai Poseidon Principles, potranno avere un ruolo attivo nella tutela dell’ambiente.

Si punta, così, a incoraggiare le compagnie di navigazione ad acquistare navi sempre più “green” e a demolire quelle meno efficienti e ad alta intensità di emissioni di gas a effetto serra.

Il nostro studio ha fornito supporto tecnico-legale sia per la creazione dell’associazione che per la redazione delle clausole che dovranno essere inserire nei contratti di finanziamento che saranno sottoscritti ad opera delle banche firmatarie dei Poseidon Principles.

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