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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Via alle operazioni di recupero del carburante dalla nave CDRY Blue dell’italiana R&S Maritime

Sono state avviate le operazioni di svuotamento del carburante dalla nave general cargo CDRY Blue di proprietà della società R&S Maritime di Napoli controllata dall’armatore Salvatore Scotto di Santolo. A Smit Salvage (rappresentata in Italia da Cambiaso Risso) è stato assegnato, in stretta collaborazione con la Guardia Costiera, il ruolo di coordinatore delle operazioni di salvataggio e recupero dello scafo che lo scorso 21 dicembre si è incagliato sugli scogli a sant’Antioco, in Sardegna.

Le operazioni anti-inquinamento prevedono che il bunker venga estratto dalle cisterne della nave e pompato in appositi tank container posizionati sul ponte della CDRY Blue per essere poi trasferiti via da un elicottero. Una volta completato lo svuotamento del carburante il team di salvataggio procederà alle operazioni di rimorchio e di disincaglio dello scafo.

La Guardia Costiera tiene costantemente monitorato sia il tratto di mare attorno alo scoglio dove la CDRY Blue di R & S Maritime si è incagliata, sia lo scafo della stessa per osservare che non ci siano sversamenti in mare di idrocarburi (cosa che finora non risulta essere avvenuta).

La CDRY Blue è una general cargo da 8.100 tonnellate di portata lorda costruita in Cina dal cantiere navale Jiangsu Yangzijiang e faceva parte di una più ampia commessa firmata da una serie di piccoli armatori partenopei alleatisi in quello che era stato ribattezzato Consorzio Canadry. Secondo VesselsValue.com il valore attuale di questa nave si aggira intorno ai 5 milioni di dollari e per capire se l’armatore Scotto Di Santolo intenderà o meno dichiarare all’assicurazione la perdita totale della nave bisognerà attendere di conoscere le condizioni dello scafo una volta che è stata disincagliata. Molto dipenderà dall’entità dei danni e dai conseguenti costi da sostenere per ripararla.

La copertura P&I è garantita da British Marine mentre quella corpi e macchine è assicurata dall’italiana SIAT.

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