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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Addio all’armatore Salvatore Pianura

Dopo un’emorragia cerebrale subita attorno a Natale cui ha fatto seguito un periodo di coma è mancato nella notte fra il 4 e il 5 gennaio l’armatore Salvatore Pianura che aveva 83 anni.

Originario di Pazzuoli (Napoli) ma da tempo trasferitosi a Venezia, Pianura fino a pochi anni fa è stato un nome di spicco dell’armamento italiano, nell’ultimo periodo soprattutto nella nicchia di mercato delle navi gasiere.

Dopo aver frequentato gli studi di ingegneria navale a Napoli, aver brevemente insegnato all’istituto nautico di Procida e aver lavorato al cantiere navale allora Piaggio di Palermo, Pianura si trasferì a Venezia come ispettore per il Rina.

La carriera di Pianura nel trasporto marittimo di gas la si deve inizialmente a chi (l’armatore Aldo Leone) gli affidò il compito di seguire la costruzione, per conto della Cossira, di due moderne navi miste gasiere-chimichiere presso il cantiere Inma di La Spezia.

Dopo aver avviato uno studio di consulenza tecnica navale, l’ingresso nel business armatoriale avvenne con la società Tristar. A fine anni ’80 del secolo scorso rilevò insieme a Giovanni Buontempo quella che fu la flotta di Achille Lauro composta da navi sia portarinfuse secche che liquide.

Dopo il 2000 l’esperienza nello shipping proseguì con la società Pianura Armatori che operava una flotta di quattro moderne gasiere. Un’esperienza che terminò nel 2011 quando l’esperto armatore venne di fatto estromesso dalla gestione della sua società dal tribunale di Venezia. Pianura Armatori e il suo timoniere rimasero infatti coinvolte in alcune indagini della magistratura per evasione fiscale e danni erariali che si chiuserò con una condanna.

Con Salvatore Pianura se ne va uno dei più importanti operatori attivi nella nicchia del trasporto via mare di gas che l’armamento italiano abbia saputo esprimere.

Nicola Capuzzo