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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

I cantieri navali croati Uljanik e 3 Maj verso la chiusura

L’assemblea dei creditori del gruppo croato Uljanik, società per azioni che gestisce i cantieri navali di Pola (Pula) e Fiume (Rijeka), ha sancito oggi davanti al Tribunale di Pazin che non sussistono le condizioni per il proseguimento dell’operato della struttura.

Secondo quanto riferisce l’emittente locale “N1”, i creditori hanno in questo modo sancito la liquidazione della società. Il direttore fallimentare Marija Ruzic ha evidenziato che il gruppo “non fattura” e che “non è atteso che inizi a fatturare”.

I debiti ammontano attualmente a 650 milioni di euro, mentre il valore delle proprietà è pari a 240 milioni di euro, motivo per cui la stesura di un piano fallimentare non è possibile.

La vendita all’asta degli asset inizierà nei prossimi mesi e, sempre secondo quanto si apprende da fonti locali, non riguarderà infrastrutture e macchinari che potrebbero servire a una riattivazione dei cantieri. Almeno fino a quando il governo croato (proprietario al 25% di Uljanik) non avrà deciso se chiudere definitivamente l’attività navalmeccanica dei cantieri attivi fino a pochi mesi fa nei porti di Pula e di Rijeka dove opera tramite l’azienda 3 Maj. I lavoratori coinvolti da questo fallimento sono circa 4mila.

Circa un anno fa era emerso che Fincantieri avesse presentato un’offerta per tentare di salvare il Gruppo Uljanik ma evidentemente l’intervento del polo navalmeccanico italiano guidato da Giuseppe Bono per qualche ragione non dev’essere andato a buon fine.

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European shipbuilding suffers another blow with Uljanik set to be liquidated