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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Nave e aereo ora dovranno competere con il treno per i trasporti di ortofrutta

Il mercato dell’ortofrutta, oltre che dal lato della domanda, si sta globalizzando anche dal lato dell’offerta e la logistica muta di conseguenza. “La rotta delle merci est-ovest si stanno sempre più consolidando” ha detto Claudio Scalisa, direttore della società di consulenza Sg Marketing, in occasione del convegno ‘Protagonisti dell’ortofrutta italiana’ organizzato a Genova dal Corriere ortofrutticolo. “Per i trasporti di ortofrutta non c’è più solo la nave o l’aereo, quest’ultimo soprattutto per i prodotti freschi destinai al Medio Oriente, ma anche il treno sta diventando un’alternativa competitiva grazie a transit time di 18/20 giorni” ha proseguito spiegando il consulente.

L’assessore all’agricoltura della Regione Liguria, Stefano Mai, ha invece ricordato che “la produzione italiana sta soffrendo per l’insetto asiatico che sta generando centinaia di milioni di euro di danni alle imprese”. Guardando al contesto della logistica locale al servizio del mercato ortofrutticolo Mai ha evidenziato, “oltre al ruolo del porto di Genova, anche l’ingresso sul mercato del nuovo terminal container di Vado Ligure”.

Il direttore di Sg Marketing ha anche sottolineato che l’export di frutta fresca in Europa sta progressivamente calando: secondo i dati Ismea, tra il 2016 e il 2018, l’esportazioni di Germania, Regno Unito e Austria sono diminuite rispettivamente del 13,2%, del 4,9% e del 26,5%. “Perché l’Europa non riesce a fare riconoscimenti comuni per gli accordi di libero scambio commerciale?” ha domandato Scalisa, sottolineando che questo garantirebbe regole uguali per tutti i Paesi del continente nonché maggiori opportunità.