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AdSP di Napoli e Regione Sardegna critiche con Tirrenia-Moby per lo stop ai collegamenti



La sospensione del servizio marittimo regolare fra i porti di Napoli e di Catania annunciata pochi giorni fa da Tirrenia Cin non è piaciuta all’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale. In una nota la port authority afferma: “Senza alcuna comunicazione preventiva, e anzi in contraddizione rispetto a quanto affermato in una recente riunione tenutasi a Napoli presso l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, Tirrenia ha sospeso il collegamento di autostrada del mare tra i porti di Napoli e Catania”.

Il presidente dell’AdSP Pietro Spirito aggiunge che “si tratta di una decisione che arreca danno al tessuto economico regionale e alla rete dei collegamenti marittimi meridionali. Accanto alla già annunciata decisione di chiudere la sede partenopea della società, questa iniziativa genera un effetto di deterioramento competitivo che si trasmette ad altri soggetti della comunità portuale. L’Autorità continuerà a vigilare avendo come obiettivo il miglior utilizzo delle infrastrutture portuali, per lo sviluppo dei traffici e dell’occupazione”. Le ultime notizie da Roma, in verità, parlano di un possibile posticipo almeno fino a fine anno della sede della compagnia in Campania.

Gli autotrasportatori siciliani, soprattutto i padroncini, sono invece allarmati dal temuto aumento delle tariffe che una situazione di quasi monopolio di Grimaldi sulla rotta fra Catania e Salerno potrebbe generare. Oltre alla shipping company partenopea, infatti, fra Sicilia e Campania opera solo Cartour con il collegamento fra i porti di Salerno e Messina (quest’ultimo porto dista un centinaio di kilometri da Catania).

Severo con il Gruppo Moby è stato anche l’assessore regionale sardo ai trasporti, Giorgio Todde, dopo lo stop temporaneo alla linea fra Santa Teresa di Gallura e Bonifacio conseguente all’incidente occorso al traghetto Giraglia. “Quanto sta accadendo è grave e stiamo lavorando per superare l’emergenza il più rapidamente possibile” ha detto Todde. “In un momento in cui la politica e le istituzioni dovrebbero rimanere unite e compatte al fianco del territorio, ciò che amareggia sono i tentativi di chi vuole cavalcare la disgrazia in modo strumentale per destabilizzare l’opinione pubblica con accuse e notizie false. Da Moby attendiamo una risposta rapida, che contiamo possa arrivare già nella giornata di domani”.

La balena blu sta con fatica cercando una nave da impiegare in sostituzione del Giraglia e ha chiesto ai tecnici che a Livorno stanno facendo la manutenzione invernale sulla nave gemella Bastia di accelerare i lavori. “Stiamo cercando di far uscire il Bastia dal bacino in tempi record e nel frattempo cercando di noleggiare una nave ma le caratteristiche tecniche richieste sono di difficile reperibilità sul mercato” ha fatto sapere Moby. “La compagnia si sta adoperando per limitare al massimo i disagi e per ripristinare i collegamenti il prima possibile”.

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