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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Nel Decreto Covid-19 solo un paio di misure specifiche per porti e trasporti

Il Decreto legge ‘Covid-19’ che il Governo si appresta ad approvare nella notte conterrà solo un paio di misure specifiche di rilancio e sostegno all’economia dei trasporti più alcune disposizioni utili ad esempio a migliorare i controlli sanitari alle merci in transito nei porti e negli aeroporti. Questa dei controlli era stata una delle emergenze sollevate nelle scorse settimane dagli spedizionieri italiani.

Secondo quanto appreso da SHIPPING ITALY il testo finale che andrà al vaglio del Consiglio dei Ministri contiene  misure in ambito fiscale, doganale, tributario e amministrativo che richiedevano una sospensione immediata degli effetti perché le relative scadenze o obblighi sono a breve termine (entro il prossimo mese). Oltre a ciò il provvedimento contiene anche il previsto pacchetto di ammortizzatori sociali validi per tutte le imprese e la sospensione del pagamento dei canoni per le imprese portuali ex.artt. 16, 17 e 18 fino al 30 luglio prossimo (salvo doverli poi saldare entro il 31 dicembre anche a rate). Previsto anche il differimento di un mese del pagamento dei diritti doganali dovuti entro fine aprile. Tutte le altre misure più specifiche per il comparto dei trasporti e della logistica sono state rinviate a un prossimo decreto che conterrà misure ad hoc per il supporto delle filiere produttive.

Le varie bozze di Decreto circolate fino a sabato sera prevedevano infatti diversi interventi fortemente richiesti dalle associazioni di categoria, in primis da Confetra e Conftrasporto. Fra queste c’erano il rifinanziamento del Fondo per la formazione dei macchinisti di treni che per il 2020 ammonta a 2,1 milioni di euro, la sospensione della tassa d’ancoraggio fino al 31 luglio, il rinvio di 8 mesi dei nuovi obblighi per titolari depositi di gasolio privati fino a 9 mc, la sospensione fino al 31 ottobre dei contributi alle varie authority (Art, Agcom e Antitrust), il rifinanziamento di Ferrobonus e Marebonus e infine l’istituzione di un Fondo per una comunicazione integrata sul rilancio dell’export italiano post-emergenza.

Gli stakeholder della logistica merci in Italia potranno anche consolarsi sapendo che l’articolo 2 del Decreto, intitolato “Potenziamento delle risorse umane del Ministero della salute”, potenzia la dotazione di personale preposto ai controlli sanitari alle merci negli scali. “Tenuto conto – recita il provvedimento – della necessità di potenziare le attività di vigilanza, di controllo igienico-sanitario e profilassi svolte presso i principali porti e aeroporti, anche al fine di adeguare tempestivamente i livelli dei servizi alle nuove esigenze sanitarie derivanti dalla diffusione del COVID-19, il Ministero della salute è autorizzato ad assumere con contratto di lavoro a tempo determinato con durata non superiore a tre anni, 40 unità di dirigenti sanitari medici, 18 unità di dirigenti sanitari veterinari e 29 unità di personale non dirigenziale con il profilo professionale di tecnico della prevenzione, appartenenti all’area III, posizione economica F1, del comparto funzioni centrali, da destinare agli uffici periferici, utilizzando graduatorie proprie o approvate da altre amministrazioni per concorsi pubblici, anche a tempo indeterminato 2”.

Nicola Capuzzo

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