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Cantieri

Armatori impossibilitati a demolire navi

Anche il mercato delle demolizioni navali è completamente paralizzato e ciò significa per gli armatori non poter dismettere navi ormai antieconomiche, non poter incassare un po’ di liquidità e non riuscire nemmeno a ridurre costi. Nei giorni scorsi anche un gruppo come Grimaldi ha spiegato che una delle azioni che sarà intrapresa per affrontare i […]

di Nicola Capuzzo
13 Aprile 2020
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Anche il mercato delle demolizioni navali è completamente paralizzato e ciò significa per gli armatori non poter dismettere navi ormai antieconomiche, non poter incassare un po’ di liquidità e non riuscire nemmeno a ridurre costi. Nei giorni scorsi anche un gruppo come Grimaldi ha spiegato che una delle azioni che sarà intrapresa per affrontare i prossimi mesi di crisi è la dimissione del naviglio più datato.

Il report settimanale di Gms, uno dei più importanti cash buyer al mondo, spiega infatti che con tutti i cantieri del subcontinente indiano ancora fermi e il resto del mondo alle prese con le misure per limitare la diffusione dei contagi da Covid-19, il flusso di transazioni sia per il commercio che per il riciclaggio di rottami di ferro ha subito una battuta d’arresto.

“Con così tanti Paesi che ora rifiutano l’entrata e l’uscita di equipaggi internazionali e con l’impossibilità in molti porti di ancorare navi destinate alla definitiva dismissione, è praticamente impossibile prendere in consegna navi a condizione ‘as is’ da rottamare” spiegano da Gms. “Inoltre non c’è più modo di far arrivare le navi negli stabilimenti per lo smaltimento degli scafi poiché alle attività di riciclaggio vengono imposte le medesime restrizioni applicate alle navi attive con equipaggio a bordo”.

Il lockdown dei cantieri di demolizione comporta ovviamente un arretrato crescente di unità in attesa di smaltimento in India e in Bangladesh così come impone a quegli armatori ansiosi di dismettere navi anche per fare cassa di attendere. Tutte le partia avario titolo coinvolti in questi affari aspettano notizie sulla riapertura del mercato e, chi aveva vendite in corso, spera possano andare a buon fine nonostante le cause di forza maggiore che possono essere richiamate dai vari soggetti.

Le demolizioni navali sono l’ultimo dei pensieri dei governanti e in particolare in India tutto il mercato è paralizzato dal lockdown che ha lasciato a casa 1,34 miliardi di persone nel tentativo di frenare la dilagante diffusione del virus Covid-19. Discorso simile vale per altri Paesi come Pakistan, India e Bangladesh tradizionalmente molto attivi nel mercato dello scrap di navi che almeno fino alla fine di questo mese ha scarse speranze di ripartire. Non fa eccezione nemmeno il mercato turco che, seppure non completamente fermo, risulta molto poco attivo.

Date queste condizioni Gms non rilascia in questi giorni quotazioni sui valori del rottame di ferro nei vari Paesi del sucontinente indiano.

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