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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Saipem si aspetta un rallentamento dei progetti in cui è coinvolta

Di fronte alle mutate condizioni di mercato a causa della pandemia di Coronavirus, Saipem ha ritirato le proprie previsioni fatte a inizio anno e dice di aspettarsi un importante rallentamento dei progetti in cui è coinvolta.

La società ha reso noto che ieri si è riunito il consiglio di amministrazione presieduto da Francesco Caio per continuare ad analizzare l’evoluzione degli effetti della pandemia Covid-19 sullo scenario economico globale e sulle attività aziendali.

“Il Consiglio di Amministrazione, pur riconoscendo che le attività operative della società, nonostante la concomitante diminuzione del prezzo del petrolio, sono finora continuate in linea con il piano industriale quadriennale approvato il 25 febbraio 2020 anche in ragione delle importanti iniziative operative specifiche intraprese dalla società per gestire al meglio l’emergenza e la continuità del business nel massimo rispetto della salute e della sicurezza delle persone, ha preso atto che l’intensificarsi della situazione di incertezza determinata dallo sviluppo pandemico potrebbe causare una forte contrazione della domanda e un conseguente ritardo di alcuni progetti” è scritto nella nota di Saipem.

La società attiva nell’ingegneria, perforazione e realizzazione di grandi progetti nei settori dell’energia e delle infrastrutture poi ancora aggiunge: “In ragione degli effetti che tale scenario deteriorato determina sulla possibilità di quantificare gli impatti della crisi sulle attività commerciali e operative della società e conseguentemente sui valori economici, patrimoniali e finanziari, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di ritirare la guidance per l’anno 2020 comunicata il 26 febbraio 2020, riservandosi di pubblicare una nuova guidance quando il contesto di mercato dovesse diventare più stabile”.

Saipem aggiunge infine che “il portafoglio ordini e lo stato patrimoniale della società rimangono molto solidi, la liquidità disponibile è in linea con la programmazione finanziaria e risulta adeguata a coprire le necessità operative. Inoltre, l’indebitamento finanziario del gruppo Saipem non presenta scadenze di importo significativo per gli anni 2020 e 2021 in quanto recentemente è stato rimborsato in anticipo il prestito obbligazionario di 500 milioni di euro in scadenza nel 2021”.

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