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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Un altro passo avanti verso la Zona Franca Doganale nel porto di Taranto

La Zona Franca Doganale del porto di Taranto ha fatto un altro importante passo in avanti.

Secondo quanto reso noto dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, il direttore generale Marcello Minenna “ha approvato con Determinazione Direttoriale del 28 aprile 2020 la perimetrazione della zona franca doganale di Taranto già definita dall’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio e costituita da undici lotti, pari a una superficie di 162.89 ettari.
Per la sua operatività l’area dovrà essere sottoposta ad attività di bonifica ambientale e dovranno essere realizzate le opere infrastrutturali necessarie”.
L’istituzione della zona franca doganale di Taranto è un progetto avviato dall’Agenzia delle dogane alcuni anni addietro ed è “finalizzato alla riqualificazione e al rilancio dei porti nazionali attraverso la digitalizzazione delle procedure doganali e allo snellimento dei sistemi logistici”.

In una nota sempre le Dogane aggiungono: “Questo intervento mira in particolare al recupero delle potenzialità e dei livelli occupazionali dell’area portuale di Taranto, messi in crisi dalla cessazione delle attività di sdoganamento merci presso la maggiore struttura logistica presente nell’area. L’Ufficio delle Dogane di Taranto è individuato quale autorità doganale competente come per ogni altro procedimento previsto dall’art. 244 del CDU”.

Preso il Molo Polisettoriale dello scalo pugliese nei prossimi mesi entrerà a tutti gli effetti in attività il nuovo concessionario San Cataldo Container Terminal società guidata da Raffaella del Prete e parte del gruppo turco Yilport Holding.

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