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Gnv Allegra: saltato l’impiego come ospedale a Trieste mentre a Genova infuriano le polemiche



A quanto pare l’esperienza del traghetto Gnv Splendid trasformato in un centro di accoglienza specializzato per degenti guariti dal Covid-19 non sarà replicato in altre parti d’Italia. Da Trieste giunge infatti notizia che il progetto di impiegare la nave nave Gnv Allegra per ospitare 166 anziani delle case di riposo risultati positivi al Coronavirus è definitivamente tramontato.

Ne ha dato notizia l’Ansa dopo che la relazione dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (Asugi) avrebbe considerato non più indispensabile il trasferimento delle persone sulla nave. La relazione è stata consegnata ieri pomeriggio alla Regione, che l’aveva chiesta per avere un parere tecnico sul caso. Il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, a seguito di ciò ha infatti anticipato che, “vista la diminuzione del numero di contagi a Trieste, l’Azienda ha deciso di studiare soluzione diverse”. Le critiche e le polemiche politiche per questa scelta sono dunque destinati a spegnersi.

Si è invece riacceso un duro scontro in Liguria dove l’esponente del movimento politico ‘il Buonsenso’, la ex M5s Alice Salvatore, ha depositato un esposto alla Corte dei Conti sulla vicenda della nave-ospedale ancorata in porto a Genova e allestita per ospitare pazienti in convalescenza post-Covid. L’esposto vuole “controllare che queste spese impazzite – scrive Salvatore – siano riconducibili a vere necessità e non a spot elettorali o spreco indebito di risorse pubbliche”. La nave ospedale è un traghetto di Grandi Navi Veloci, controllata di Marinvest e dunque parte del Gruppo Msc, riadattato. “Il fatto stesso che dalla maggioranza non riescano a dare risposte concrete a domande semplici – prosegue Salvatore – è la prova evidente che sanno di aver agito molto male, in quanto potevano creare nuovi posti letto per i convalescenti nelle decine di strutture già esistenti sul territorio. Questa situazione continua di spese ‘allegre’ con i nostri soldi deve finire, la giunta Toti deve capire che non sono dei signorotti medievali che possono spendere e spandere ciò che tolgono dalle nostre tasche. Devono garantire che l’utilizzo dei soldi dei cittadini sia fatto nel miglior modo possibile e soprattutto non a vantaggio solamente della loro immagine politica o di amici che poi misteriosamente vediamo comparire nella lista dei finanziatori della fondazione Change” che sostiene il governatore.

La risposta dell’assessore regionale alla Protezione civile, Giacomo Giampedrone, non si è fatta attendere: “Alice Salvatore cambia partito ma continua a far perdere tempo al Consiglio regionale, sfornando critiche assurde di fronte a un’operazione così efficace. La scelta di allestire la nave-ospedale ha permesso di curare un elevato numero di persone (fino a 300), in assoluta sicurezza, garantendo un totale isolamento rispetto alla città. Non vi erano sul territorio della Liguria strutture sanitarie già esistenti che rispettassero le condizioni necessarie per ospitare un così alto numero di pazienti”. Poi aggiunge: “Facendo proprio appello al buon senso, consiglio di leggere le cifre. Il Dipartimento nazionale aveva stanziato per la copertura dei costi fino al 3 maggio oltre 1 milione e 254mila euro. Dal 19 marzo si sono susseguiti tre contratti: fino al 4 aprile, dal 4 aprile – 3 maggio e quello ora in essere. Sono al momento in corso le rendicontazioni dei primi due contratti: per il periodo che quindi va dal 19 marzo al 3 maggio, le rendicontazioni arrivano a 566mila euro, molto al di sotto della cifra garantita dalla Protezione civile nazionale”.
Giampedrone conclude quindi affermando che “la stima per la stipula del nuovo contratto si aggira su quota 424mila euro, con una capacità attuale di 75 degenti contemporaneamente che, per questo ultimo periodo porta a 118 euro al giorno il costo di un paziente sulla nave. Sommando in ogni caso il rendiconto dei tre periodi considerati, non si raggiunge neanche il milione di euro, rientrando comunque ampiamente all’interno del budget stanziato in avvio delle operazioni”.

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