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Piattaforma Logistica di Trieste: ok dalla regione all’allungamento dell’accosto

Nel porto di Trieste sta prendendo forma quello che a tutti gli effetti sarà il secondo terminal container dello scalo (dopo quello già attivo al Molo VII controllato da To Delta e da Msc) anche se formalmente il progetto è di una banchina multipurpose. Si parla della Piattaforma Logistica di Trieste, nuova infrastruttura per la quale la giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha appena approvato l’adeguamento tecnico funzionale proposto dall’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico orientale (AdSP) su richiesta del concessionario e finalizzato a introdurre alcune modifiche al Piano regolatore dello scalo.

La variazioni adottate, secondo quanto annunciato proprio dalla regione, “interessa la piattaforma logistica nell’area Arsenale san Marco-Scalo Legnami-Molo VIII-Ferriera di Servola, e consente l’avanzamento di 35 metri verso il mare del fronte di accosto della banchina in modo da raggiungere la profondità di fondale (15 metri sul livello marino medio) necessaria all’ormeggio delle grandi navi portacontainer di ultima generazione”. In realtà l’accosto che risulterà da questo adeguamento sarà inferiore ai 300 metri ma comunque sufficiente ad accogliere portacontainer di medie dimensioni e quindi a generare inevitabilmente una certa concorrenza con il vicino Trieste Marine Terminal che nel frattempo dovrebbe ulteriormente ampliare sia il suo piazzale che la banchina d’accosto.

L’approvazione appena arrivata dalla giunta regionale trae origine dall’istanza presentata l’anno scorso dalle società General Cargo Terminal e Piattafoma Logistica Trieste che fanno capo alla medesima proprietà (alcuni mesi prima la seconda aveva acquisito il 96,75% della prima). Si tratta di due società il cui controllo è congiuntamente in mano ai gruppi Francesco Parisi Casa di Spedizioni e Icop e che hanno chiesto alla port authority che le rispettive concessioni venissero in pratica accorpate in una sola dando vita a un terminal che somma l’attuale Scalo Legnami (147mila mq) alla nuova (in via di completamento) Piattaforma Logistica di Trieste che da sola garantirà nuovi accosti per traffici di rotabili, merci varie e container. Si parla di un’area di oltre 14 ettari raccordata alla ferrovie e compresa fra lo Scalo Legnami e l’area della Ferriera di Servola che in tempi recenti ha attirato anche gli appetiti di investitori cinesi (nello specifico di China Merchants).

In questa stessa istanza era citato anche il futuribile progetto del cosiddetto Molo VIII, già previsto dal Piano Regolatore Portuale, e per il quale il concessionario Piattaforma Logistica Trieste si impegna ad avviare uno studio di progettazione il cui completamento è atteso entro la fine del 2021. “Nel caso in cui venisse realizzata l’opera infrastrutturale l’ambito portuale dovrà essere reso idoneo ad accogliere navi portacontenitori aventi portata fino a circa 24.000 Teu con conseguente necessità di disporre di fondali che consentano l’ormeggio anche di tale tipologia di unità” è scritto nell’istanza.

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