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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Nonostante gli sconti le grandi portacontainer evitano ancora il canale di Suez

A quanto pare l’Autorità per il canale di Suez sarà costretta a concedere ulteriori sconti sulle tariffe se vuole riconquistare il transito delle grandi portacontainer che dall’Europa viaggiano verso l’estremo Oriente.

Lo scorso 1 maggio, a seguito della scelta avviata da Cma Cgm e seguita da altri vettori di circumnavigare il Capo di Buona Speranza (complice anche il basso costo del bunker), l’authority che gestisce la via d’acqua fra Mediterraneo e Mar Rosso aveva già acconsentito a ridurre le tariffe per le navi portacontainer ma questo sconto non è considerato sufficiente dalle compagnie di navigazione.

Secondo la società di ricerca a analisi Alphaliner nel mese di maggio (fino al 26) sono state 15 in totale le grandi portacontainer che partendo dal Nord Europa e dal Nord America hanno preferito circumnavigare l’Africa per raggiungere l’Asia. Da quando questa alternativa ha preso piede (a marzo) sono state finora 32 le navi che hanno deviato la propria rotta (aggiungendo 3.000 miglia nautiche) preferendo risparmiare centinaia di migliaia di dollari ogni viaggio a fronte però di transit time più lunghi ed emissioni maggiori.

In questi giorni è invece transitata attraverso il canale di Suez la HMM Algerciras, la più grande portacontainer al mondo (per capacità) appena consegnata alla compagnia Hmm dal cantiere di costruzione sudcoreano e in rotta verso il porto di Rotterdam. Attualmente si trova in navigazione a pieno carico al centro del Mediterraneo.

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