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Prete preannuncia l’arrivo di una prima linea di Cma Cgm al terminal Yilport di Taranto

“Yilport sta verificando la possibilità di partire già a luglio prossimo con un primo traffico container sul molo Polisettoriale di Taranto dove è il terminal”. Lo ha annunciato all’agenzia Agi il presidente della port authority di Taranto, Sergio Prete.

Yilport, gruppo turco, è da luglio scorso il nuovo concessionario del molo dopo l’abbandono, nel 2015,del precedente concessionario Taranto container terminal partecipato da Evergreen. Yilport ha ufficialmente preso possesso dell’infrastruttura ad inizio 2020 ma solo dal 4 maggio ha potuto di fatto avviare i lavori di revamping delle gru perché prima è stata bloccata dal Covid. A luglio, secondo quanto spiegato da Prete, dovrebbe arrivare un servizio feeder della francese Cma Cgm, compagnia di navigazione non a caso partner del gruppo Yildirim. Il gruppo controllato dal magnate turco Robert Yildirim è infatti socio con un pacchetto azionario del 24% circa nella shipping company transalpina.

A proposito del possibile arrivo di container già a Luglio Prete ha aggiunto: “Non è facile perché ci sono da ripristinare il circuito doganale e i collegamenti ferroviari. Benché Yilport abbia messo già mano alla manutenzione delle gru della banchina, non credo che possa usarle per luglio perché il loro ripristino richiederà più tempo. Penso che useranno le gru semoventi”.

Il presidente della port authority ha proseguito dicendo: “In questa fase stiamo un po’ rivedendo tutti i progetti, i programmi e valutando più in dettaglio qual è stato l’impatto della fermata del Covid sulle nostre attività e come si riprende”.

Circa i cantieri nell’area portuale, il presidente Prete dice che “il gruppo Astaldi ha ricominciato per quanto riguarda la vasca di colmata e il dragaggio, ripreso anche l’intervento di rettifica del molo San Cataldo, testata compresa, da lunedì prossimo riapre il cantiere del centro polifunzionale Falanto. Le tempistiche di esecuzione lavori dovranno essere riviste. Perché si tratta di applicare le nuove procedure di sicurezza che le singole aziende appaltatrici hanno già esaminato e concordato con i nostri responsabili della sicurezza e con quelli dei cantieri. Ci saranno tempi più lunghi”.

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