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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Nuova gara da 114 milioni per il servizio antinquinamento lungo le coste italiane

In Gazzetta europea è stato pubblicato il bando per la nuova gara relativa all’affidamento del servizio antinquinamento in mare attraverso il noleggio di unità navali specializzate nel contenimento e recupero di idrocarburi, di sostanze da questi derivati e di olii minerali nelle acque del mare territoriale, lungo il perimetro costiero nazionale. Il valore dell’appalto è di 114 milioni di euro e la durata sarà di due anni.

Un’innovazione voluta dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa è che il servizio antinquinamento marino, unitamente alle tradizionali forme di contrasto da idrocarburi, dovrà dedicarsi anche alla raccolta di rifiuti marini galleggianti e in particolare della plastica, sia nelle aree marine protette che nelle aree antistanti le foci dei principali fiumi.

Il termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione è fissata al 15 luglio prossimo mentre due giorni più tardi verranno aperte le buste. Nel periodo di durata del nuovo contratto (due anni) verranno così tracciati la presenza, la quantità e la qualità dei rifiuti marini galleggianti e della plastica raccolti in mare dalla flotta antinquinamento marino del ministero dell’Ambiente, al fine di valutare iniziative di contrasto del fenomeno della plastica in mare in linea con gli impegni internazionali assunti dal nostro Paese.

Secondo quanto specificato nel bando, il servizio finora svolto da Castalia consiste “nel noleggio di almeno 30 unità navali altamente specializzate che opereranno con le seguenti modalità: la flotta opererà in stand-by, attraverso 8 unità di altura e 3 unità costiere dislocate nei porti definiti di seguito elencati nel presente Capitolato dal Ministero in modo tale da garantire la copertura strategica-operativa per il pronto intervento in caso di inquinamento delle acque del mare territoriale; le rimanenti 19 unità costiere, oltre a garantire il servizio di cui sopra, dovranno espletare il pattugliamento ai fini del contenimento del marine litter, secondo le modalità indicate nel presente Capitolato, sia negli specchi acquei marini antistanti le foci di principali fiumi sia nelle aree marine protette; inoltre 4 di queste unità dovranno pattugliare le aree di mare territoriale dove insistono le piattaforme off-shore per l’estrazione di petrolio”.

Le 8 unità di altura dovranno essere dislocate nei seguenti porti: Genova, Livorno, Gaeta, Messina, Bari, Ancona, Trieste e Porto Torres; le 22 unità costiere saranno dislocate nei seguenti porti: Imperia, La Spezia, Piombino, Civitavecchia, Salerno, Cetraro, Crotone, Gallipoli, Otranto, Ortona/Vasto, San Benedetto del Tronto/Giulianova, Ravenna, Chioggia, Golfo Aranci, Arbatax, Cagliari, Oristano, Termini Imerese, Augusta, Pozzallo, Licata e Marsala.

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