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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Finisce all’Autorità Antitrust l’esclusiva a Tirrenia Cin per il trasporto passeggeri con la Sardegna

Il decreto firmato lo scorso 2 giugno dalla ministra dei Trasporti, Paola De Micheli, che ha riservato solo a Compagnia Italiana di Navigazione la possibilità di servire il trasporto passeggeri da e per la Sardegna fino al prossimo 12 giugno è stato oggetto di ricorso presso l’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato.

L’indiscrezione è stata riportata questa mattina da MF-Milano Finanza e lo ha confermato  a SHIPPING ITALY direttamente il Gruppo Grimaldi specificando che il motivo del ricorso non “per una situazione situazione di monopolio di fatto, ma riconosciuta per legge”. Insomma questo nuovo fronte di battaglia legale non è tanto contro la compagnia di traghetti del gruppo Onorato Armatori ma bensì contro il dicastero romano che ha volutamente limitato solo a Tirrenia la possibilità di offrire servizi di trasporto passeggeri con la Sardegna. Una previsione che, secondo Grimaldi ma non solo (contro questa misura si sono schierate anche Federlogistica e Conftrasporto a cui aderisce il Gruppo Msc e quindi Grandi Navi Veloci), distorce la concorrenza sulle rotte fra l’isola e l’Italia continentale.

Lo scorso 2 giugno il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, annunciando in una nota le nuove disposizioni per il trasporto aereo e marittimo nei collegamenti con la Sardegna, aveva comunicato che “per la Regione Sardegna, considerata la particolare situazione dell’organizzazione sanitaria dell’isola, fino al 12 giugno il trasporto marittimo e aereo (su Cagliari, Alghero e Olbia) di viaggiatori di linea da e verso la Sardegna è limitato ai servizi svolti in continuità territoriale in servizio pubblico. Il trasporto delle merci non è invece soggetto a limitazioni”. Dunque tutte le compagnie esclusa Tirrenia Cin possono avviare i propri collegamenti solo dal prossimo 13 giugno.

Sempre il Gruppo Grimaldi, ma questa volta nel Mar Baltico, ha appena fatto sapere che la sua controllata Finnlines ha richiesto di poter accedere al programma di sostegno pubblico alle compagnie di navigazione elaborato dal governo finlandese che ha messo sul piatto 45 milioni di euro. Quattro operatori di traghetti hanno già ricevuto l’ok mentre Finnlines dice di essere ancora in attesa del semaforo verde ma con l’occasione ricorda: “Società che competono nello stesso mercato devono avere parità di accesso al sostegno finanziario proveniente dallo Stato. La non discriminazione e la parità di condizioni in un mercato concorrenziale sono la base dei principi europei in materia di aiuti di Stato”.

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