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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Portacontainer in disarmo: raggiunto un nuovo picco storico

L’emergenza coronavirus, il conseguente calo della domanda di trasporto merci via mare e la riduzione dei servizi di linea offerti dalle compagnie di navigazione, hanno portato a un nuovo record storico di navi portacontainer in disarmo. Secondo la società di analisi e ricerca Alphaliner attualmente è fermo l’11,6% della flotta in termini di capacità di stiva disponibile, dunque circa 2,72 milioni di Teu tolti dal mercato.

Oltre ai blank sailing Alphaliner specifica che molte navi sono ‘fuori servizio’ anche perché attualmente sottoposte a interventi di retrofit nei cantieri navali.  Sarebbero attualmente circa 64 le portacontainer ferme nei cantieri navali per una capacità di stiva pari a 571.858 Teu, dunque è pari a poco più di 2 milioni di Teu la fetta di stiva in disarmo per scelta operativa delle compagnie di navigazione che sono così riuscite a mantenere rate di nolo mediamente sostenute.

Sempre secondo l’analisi di Alphaliner, i primi due vettori al mondo, vale a dire Maersk e Msc, sono quelli che contribuiscono maggiormente a questa flotta di navi in disarmo con complessivi 845.000 Teu tolti dal mercato. Le aspettative per il prossimo futuro sono però di un’inversione di tendenza a breve perché con la progressiva riapertura dei confini, la ripartenza dell’economie e delle produzioni, la domanda di trasporto merci via mare si ritiene possa tornare a crescere nelle prossime settimane e mesi. “Ci sono segnali incoraggianti che i vettori marittimi abbiamo sovrastimato la contrazione di domanda attesa per il mese di maggio e la riduzione della capacità di stiva ha già iniziato a far salire le rate di noli sui alcuni trade” fanno sapere a questo proposito gli esperti.

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