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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

In ristrutturazione il business offshore di Emanuele Lauro

Hermitage Offshore, la società armatore guidata da Emanuele Lauro in qualità di amministratore delegato e presidente, pare destinata a sedersi al tavolo con i creditori per ristrutturare la propria esposizione finanziaria. Lo scrive la stessa shipping company quota ala Borsa di New York nella sua ultima trimestrale, la prima del 2020, chiusa in rosso per 6,8 milioni di dollari, una perdita in lieve miglioramento rispetto ai 7,2 milioni di dollari dei primi tre mesi del 2019.

“Lo scoppio del nuovo coronavirus, unito al brusco deterioramento del prezzo del petrolio greggio, ha portato ad una significativa riduzione delle spese in conto capitale, sia correnti che programmate, da parte dei principali produttori di petrolio di tutto il mondo. Di conseguenza, i mercati in cui operano le navi della società, in particolare nel Mare del Nord, hanno subìto una notevole pressione sotto forma di riduzione dei noli spot e dei tassi di utilizzo, di maggiore attività di lay-up, di cancellazioni e rinegoziazioni di contratti” si legge nella nota di Hermitage Offshore Services.

“Alla luce di queste avverse condizioni di mercato, e come precedentemente indicato nella relazione annuale 2019, la Società ha assunto consulenti finanziari per fornire supporto e ha avviato discussioni con i propri finanziatori. Queste circostanze danno adito a sostanziali dubbi sulla capacità della società di continuare a operare come azienda in attività” si legge nella trimestrale che annuncia così una necessario ristrutturazione del proprio indebitamento pari a oltre 140 milioni di dollari.

La flotta di Hermitage Offshore Services al 31 marzo scorso era composta da 10 Psv, 2 Ahts e 11 crew boat.

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