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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Patto per l’export: Assarmatori si candida come ‘sentinella per l’export’

Container in export come indicatori chiave per anticipare i cambiamenti dell’interscambio
mondiale e consentire al ‘sistema Italia’ di affrontare, giocando d’anticipo, la sfida della
ripresa. E’ sulla base di queste considerazioni che l’associazione di categoria Assarmatori ha fatto sapere di essersi candidata oggi a svolgere un importante ruolo di ‘sentinella’ per aiutare la fase di rilancio dell’economia nazionale. A farsi avanti è stato il presidente dell’associazione, Stefano Messina, che ha partecipato ai lavori di realizzazione e alla cerimonia di firma del Patto per l’Export presso la sede della Farnesina alla presenza del Ministro degli esteri Luigi Di Maio.

La candidatura di Assarmatori trae origine dalla proprie esperienza diretta visto che all’associazione aderiscono alcune delle più importanti compagnie di trasporto container
operanti nei porti italiani, per un traffico che supera il 50% del totale dei porti nazionali
(MSC, Evergreen, Italia Marittima, Ignazio Messina & C.).

“Nell’esprimere il nostro apprezzamento per il contenuto del Patto per l’Export appena
siglato desideriamo ringraziare il Ministro e tutta la sua struttura per la grande attenzione rivolta al nostro settore, soprattutto nella fase più acuta dell’attuale crisi, quando le nostre aziende si sono ritrovate ad affrontare nuove e improvvise problematiche nei mari e nei porti di tutto il mondo” ha affermato Messina. “Peraltro analogo ringraziamento va esteso alla ministra De Micheli che anche oggi, partecipando all’incontro, ha riconosciuto
al trasporto marittimo il ruolo strategico determinante svolto anche durante l’emergenza
Covid”.

Il patto per l’export riassume le risorse straordinarie stanziate dal governo per circa 1,4 miliardi di euro, con cui si rafforzeranno gli strumenti per l’internazionalizzazione delle imprese e si adotterà un’azione promozionale di ampio respiro.

Alla cerimonia ha preso parte in rappresentanza di Confitarma anche il direttore generale, Luca Sisto, che, nel ringraziare per essere stati coinvolti nel Patto, ha ribadito la necessità di proseguire l’attività del Maeci (Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, ndr) a supporto e tutela dello shipping tricolore cercando di porre la blue economy nella posizione che le compete. “Le nostre navi mettono in rete l’economia dell’Italia e possono essere considerate il patrimonio liquido del nostro Paese” ha affermato Sisto. “Inoltre in questi mesi le nostre navi non si sono mai fermate nonostante le grandi difficoltà e la grande sofferenza che soprattutto i nostri marittimi stanno ancora affrontando e per il rimpatrio dei quali stiamo lavorando con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione”. Da tempo Confitarma chiede che venga dedicato alle attività marittime uno specifico riferimento amministrativo. “Con il Maeci abbiamo già ottenuto un importante focal point marittimo grazie al quale molte problematiche con l’estero possono essere risolte”.

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