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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Maersk e Mol rivedono in meglio le stime sui risultati finanziari del 2020

A.P. Moller-Maersk, il gruppo che controlla la prima compagnia di navigazione al mondo per il trasporto di container, ha comunicato oggi che la domanda proveniente dal mercato si sta sviluppando “più favorevolmente di quanto previsto in origine” nel secondo trimestre dell’anno.

Maersk, vettore che gestisce circa il 20% dei container spediti via mare in tutto il mondo, prevede ora un calo dei volumi del 15-18% nel secondo trimestre rispetto alle precedenti previsioni di un calo del 20-25%. La compagnia prevede di registrare un Ebitda “leggermente superiore” a 1,5 miliardi di dollari ottenuti nel primo trimestre dell’esercizio in corso.

L’amministratore delegato di A.P. Moller – Maersk, Søren Skou, ha detto: “Nonostante il previsto calo della domanda del 15-18% dovuto al virus Covid-19 nel secondo trimestre, sono lieto di annunciare che ci aspettiamo di ottenere utili operativi leggermente superiori a quelli del primo trimestre. Ciò significa anche che ci aspettiamo un risultato operativo superiore a quello dello stesso trimestre dell’anno scorso”. Skou ha poi aggiunto: “Siamo stati in grado di navigare bene in un secondo trimestre molto difficile, adattando la capacità  di stiva alla domanda per mantenere un elevato utilizzo del nostro network e gestendo i nostri costi in tutta l’azienda. Questo trimestre segue un primo trimestre in cui abbiamo anche conseguito una crescita degli utili su base annua, nonostante il calo della domanda di 5 punti percentuali e il forte aumento del costo del carburante a seguito del passaggio al combustibile a basso tenore di zolfo il 1° gennaio”.

La conclusione del numero uno di Maersk è stata: “Mentre l’incertezza persiste a causa della pandemia e della scarsa ripresa, beneficiamo di un’attività marittima più resistente”.

Anche la shipping company giapponese Mol ha comunicato che le previsioni future sono diventato migliori rispetto a quelle formulate nelle settimane scorse. In particolare il vettore asiatico ritiene che l’esercizio 2020 (che si concluderà il 31 marzo 2021) chiuderà con un risultato netto in pareggio migliorato rispetto alle previsione di una perdita compresa fra 10 e 40 miliardi di yen (93 – 372 milioni di dollari) atteso in precedenza e rispetto ad un utile di 55,1 miliardi di yen archiviato nell’esercizio appena trascorso.