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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Carnival pronta a dismettere 6 navi. Costa Victoria in rotta verso Piombino

Carnival Corporation, il gruppo che controlla anche Costa Crociere e Aida, ha appena reso noti i risultai finanziari del trimestre conclusosi al 31 maggio scorso e al contempo ha fatto sapere che sei navi della flotta lasceranno precocemente il gruppo rispetto ai programmi di dismissione pre-Covid.

Una di queste sei è certamente la Costa Victoria, unità di Costa Crociere destinata a passare al gruppo navalmeccanico San Giorgio del Porto, per la quale esistono due alternative: o riconversione a hotel galleggiante per i marittimi sbarcati dalle navi in riparazione presso il cantiere di Marsiglia, o la demolizione eco-compatibile. Questa seconda ipotesi, secondo quanto risulta a SHIPPING ITALY, sarebbe al momento quella più probabile e lo conferma il fatto che alla Capitaneria di porto di Piombino è stato già preventivamente comunicato il prossimo arrivo della nave da crociera che sarà la prima (fatta eccezione la Costa Concordia) sulla quale San Giorgio del Porto interverrà per lo smaltimento conforme alle regole dell’Unione Europea.

Carnival ha fatto però sapere che saranno in totale sei (dunque all’appello ne mancano altre cinque) le navi che, in virtù di una strategia di ottimizzazione della capacità disponibile, verranno dimesse nel corso dei prossimi 90 giorni mentre prima si pensava a una loro progressiva uscita nel corso dei prossimi anni. Oltre a Victoria (entrata in servizio nel 1996) un’altra nave di Costa che potenzialmente potrebbe rientrare nella lista delle unità da dismettere è la Costa neoRomantica visto che è stata consegnata dal cantiere nel 1993.

La perdita di Carnival Corporation nel trimestre appena trascorso è stata pari a 4,4 miliardi di dollari, mentre i ricavi sono scesi a 700 milioni di dollari dai 4,8 miliardi dello stesso periodo relativo all’anno precedente.

Il colosso americano delle crociere a proposito della ripartenza degli itinerari ha fatto sapere che sarà un processo progressivo e verranno inizialmente privilegiati gli home port più facilmente accessibili e raggiungibili dai passeggeri. Carnival si aspetta infine un rientro in servizio delle navi con capacità limitata, una dismissione di alcune navi (le sei sopra menzionate) e ritardi nelle consegne delle nuove costruzioni.

A proposito delle nuove unità in arrivo Carnival ha rivelato nella trimestrale che 300 milioni di dollari precedentemente previsti verranno risparmiati come esborso nella seconda metà del 2020 per quattro nuove costruzione previste in consegna fra maggio e ottobre 2020 sta lavorando con i cantieri (Meyer Werft e Fincantieri) per ritardarne l’entrata in servizio. Allo stesso modo la compagnia sta trattando con banche e agenzie per l’export credit possibili moratorie e accordi di standstill relativi a queste nuove navi.