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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Musolino (AdSP Venezia) riconvoca a breve un altro comitato per votare l’approvazione del bilancio

21Non ha tardato ad arrivare anche la replica del presidente della port authority veneta, Pino Musolino, alle spiegazioni i due componenti del comitato di gestione in rappresentanza di Regione Veneto e Città di Venezia, rispettivamente Fabrizio Giri e Maria Rosaria Anna Campitelli, hanno fornito per il parere contrario all’approvazione del bilancio annuale dell’AdSP.

“Le argomentazioni prodotte da entrambi i componenti per esprimere il loro voto contrario al Rendiconto Finanziario 2019 sono assolutamente prive di fondamento dato che la procedura del riequilibrio del PEF della società Venice Ro Port MoS si è definitivamente conclusa, con un voto favorevole, nella seduta del Comitato di Gestione del 20 gennaio 2020, con delibera numero 1/2020” è scritto in una nota della port authority. “È quindi fattuale che tale argomento non possa essere utilizzato come motivazione valida per una votazione negativa di un Consuntivo di Bilancio che, con il riequilibrio del PEF, non ha nulla a che vedere. Peraltro, in piena trasparenza, l’intera documentazione, comprensiva dei pareri di Nars e Avvocatura dello Stato, è stata messa a disposizione dei membri del Comitato e discussa, sia in incontri istruttori (documentabili), sia in sedute ufficiali di Comitato, a far data dal Luglio 2018”.

Musolino prosegue aggiungendo: “Preme richiamare che sia al presidente della Regione, con nota prot. 950/2019 comprensiva di 6 allegati tecnici e nota prot. 10855/2019, che al Sindaco Metropolitano, con nota prot. 949/2019 con 6 allegati tecnici e nota prot. 10856/2019 sono stati forniti puntuali aggiornamenti e piena disponibilità di tutte le informazioni e tutto il percorso tecnico-amministrativo seguito e sviluppato. Inoltre analoga informativa è stata inviata anche all’attenzione dell’Assessore Regionale ai Trasporti prot. 11112/2019, con 6 allegati tecnici. I componenti Giri e Campitelli potrebbero aver avuto ragione ad esprimersi negativamente, qualora il Bilancio avesse presentato sofferenze o disequilibri che invece i numeri non rilevano. Al contrario, il Rendiconto porta un attivo che supera i 26 milioni di euro e un utile di oltre 11 milioni, solo per citare i parametri più significativi. Il parere negativo quindi non fermerà un iter già concluso – quello del riequilibrio del PEF di Fusina –, non comporterà alcun beneficio alla comunità portuale ma avrà invece come riflesso immediato quello di stroncare sul nascere la possibilità, da parte dell’Ente che presiedo, di erogare, a sostegno delle categorie più colpite, le cifre previste dal DL Rilancia Italia – per una capienza di 6 milioni di euro che AdSP ha nelle sue disponibilità”.

Infine l’annuncio che a breve verrà riconvocato un comitato di gestione per dare la possibilità ai due componenti in rappresentanza di Regione Veneto e Città di Venezia, Giri e Campitelli, di esprimere il loro voto favorevole al bilancio: “La comunità portuale ha bisogno di sostegno e per questo intendo riconvocare il Comitato di Gestione e chiudere finalmente una vicenda francamente assurda. Qualora dovesse mancare la volontà e la disponibilità a prendere parte a una prossima seduta intendo rivolgermi alle Istituzioni competenti per ristabilire la verità, amministrativa ma anche storica. Un bilancio approvato a pieni voti e senza osservazioni, così come quelli precedenti da me presentati, dal Collegio dei Revisori dei conti e dai Ministeri competenti, non può essere cestinato per motivi altri rispetto alla propria regolarità tecnica e contabile” è la conclusione di Musolino.