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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Moby rivela il nuovo piano d’espansione nel settore automotive



Entro breve, non appena l’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno settentrionale formalizzerà l’aggiudicazione dell’area nel porto di Piombino, Moby potrà dare avvio alla sua nuova diversificazione nel settore automotive in partnership con il gruppo tedesco Ars Altmann. Per quest’ultimo, il cui core business è la logistica terrestre (intermodale) delle auto, si tratta a sua volta di un debutto nella portualità. Nella gara recentemente conclusa per l’assegnazione di tre lotti, la newco Manta Logistics (joint venture paritetica) si è classificata prima per un’area da 50 mila metri quadrati (lotto I). Una volta chiuse le verifiche di rito, l’AdSP procederà a siglare con i soggetti aggiudicatari un accordo che aprirà al percorso di assegnazione delle concessioni demaniali.

“Si tratta di una porzione del porto adiacente alla banchina” spiega a SHIPPING ITALY Massimo Ringoli, amministratore delegato di Manta Logistics nonché responsabile della divisione automotive all’interno del gruppo Moby. “Le nostre ambizioni sul porto di Piombino sono importanti e note da tempo, lo dimostra il fatto che avevamo partecipato a tutti e tre i lotti chiedendo quindi circa 160.000 mq di aree per il progetto che abbiamo in mente. Non posso nascondere, poi, che già nel 2019 avevamo notificato all’ente due richieste concessorie a dimostrazione delle nostre grandi ambizioni: una da 300.000 mq e un’altra con un ampliamento per arrivare a circa 500.000 mq. A questo punto non ci rimane che attendere l’aggiudicazione e poi l’azienda è pronta a partire fin da subito”.

Tutti gli interventi inseriti nel piano d’impresa sottoposto alla port authority, tra cui figurano il raccordo ferroviario, una palazzina uffici, un capannone con centro servizi, la rete antigrandine e un impianto fotovoltaico, inizieranno subito dopo la firma della concessione. Gli investimenti attesi sono nell’ordine dei 7 milioni di euro e saranno portati a termine entro i primi 3-5 anni di concessione. Nessun numero è stato reso pubblico, invece, sul volume di veicoli atteso in import/export attraverso lo scalo piombinese.

Moby e Ars Altman a questo investimento nell’automotive lavoravano già da molto tempo e nell’aprile dello scorso anno la joint venture fra i due gruppi è stata presentata ufficialmente a Firenze. Ringoli entra più nel dettaglio di quello che sarà il piano d’impresa dicendo: “La concessione dell’area in porto richiesta è di 30 anni e il progetto risulta in linea con quanto prevede il Piano strategico nazionale della portualità e della logistica al fine di contribuire al recupero della centralità del sistema logistico nazionale intercettando i flussi dei veicoli movimentati attraverso i sistemi intermodali mare-ferrovia gestiti esclusivamente in Nord Europa per dirottarli verso lo scalo di Piombino”.

Il terminal ovviamente rispetterà tutti i più elevati standard richiesti dalle case automobilistiche e saranno realizzate le facility necessarie per la logistica dei veicoli fra cui il centro servizi comprensivo delle attività di lavaggio, cura della carrozzeria e altri interventi necessari affinché ogni mezzo possa essere consegnato già ‘pronto’ al cliente finale.

Per quanto riguarda i mercati “il punto di forza del terminal consisterà nella creazione di un sistema intermodale che garantisca tramite uno scalo ferroviario nell’area attigua alle banchine un rapido scambio tra le varie modalità logistiche di trasporto (nave, camion e treno)” prosegue spiegando Ringoli. Un fascio di binari in banchina sarà dunque uno degli asset necessari del nuovo terminal.

In estrema sostanza l’ambizione di Manta è “quella di creare – aggiunge – un nuovo gateway portuale per il traffico automotive nel Mar Tirreno veicolando verso sud il baricentro dei flussi per i veicoli con origine o destinazione i paesi dell’Europa continentale. Considerato il partner con cui opereremo una particolare attenzione sarà rivolta al mercato tedesco”. È attesa dunque l’attivazione di nuove linee marittime (ro-ro ma non solo) su Piombino, sia con frequenza regolare che spot, così come l’indotto occupazionale nel breve termine da quando l’attività prenderà avvio si tradurrà nella progressiva assunzione a tempo indeterminato di circa 60 persone (a regime).

“Vogliamo attribuire a Piombino un carattere di hub portuale europeo per il traffico automotive e la posizione baricentrica dello scalo è di fondamentale importanza, in particolare nelle rotte deep sea da e per il Far East” conclude Ringoli, ricordando i giorni in meno di navigazione che l’Italia è in grado di offrire rispetto agli scali del Nord Europa. “Il terminal sarà un perfetto bilanciamento fra la parte di logistica marittima e ferroviaria al servizio dell’industria automotive europea”.

Nicola Capuzzo