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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Dalla Darsena Europa alla diga di Genova: le nuove opere portuali che godranno di una corsia preferenziale

Sono 130 le opere prioritarie per il sistema infrastrutturale nazionale inserite dal Governo in ‘Italia veloce’, il piano d’investimenti per il rilancio dell’economia messo a punto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e affiancato al decreto Semplificazioni e al Piano nazionale di riforma approvati dal Consiglio dei ministri lunedì notte. Per le opere individuate (molte delle quali non sono una novità in termini di pianificazione strategica) l’aspetto innovativo è il progetto di semplificazione autorizzativa e di accelerazione dei cantieri.

In questo disegno complesso si è trovata a livello governativo una prima intesa sull’elenco delle grandi opere considerate prioritarie e che in parte saranno affidate a commissari. Ma la lista non è entrata nel testo del decreto e nel Piano nazionale di riforma ma si è scelto come sede dell’elenco proprio il piano ‘Italia veloce’ del Mit, un allegato al Programma nazionale delle riforme. Il piano al quale il Ministero dei trasporti stava già lavorando risulta già finanziato per oltre 130 miliardi, su 200 complessivi. “Approfitteremo il più possibile del Recovery fund, non appena sarà disponibile” ha precisato la ministra Paola De Micheli.

Ci sarà tempo fino a dicembre 2020 per indicare i commissari delle opere indicate in elenco, con appositi Dpcm. “Diamo poteri regolatori a tutte le stazioni appaltanti: non serve necessariamente un commissario per procedere velocemente ma prevediamo che in casi complessi sia possibile nominare commissari sulla scia di Expo e del Ponte Genova” ha spiegato il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi illustrando il decreto.

Nel dettaglio sono 36 le opere ‘commissariabili’ elencate nel piano di infrastrutture messo a punto dal Mit e fra quelle riportate nell’elenco di 12 opere idriche ci sono la nuova diga del porto di Genova e la Darsena Europa di Livorno. Fra le 11 opere stradali ritenute prioritarie dall’esecutivo figurano il “Sistema infrastrutturale di collegamento del porto di Civitavecchia con il nodo intermodale di Orte” mentre 15 sono gli interventi inseriti nell’elenco di interventi ferroviari. Fra questi compaiono il “completamento del raddoppio della linea Pontremolese” (progetto che inizialmente non figurava fra le priorità e per questo aveva sollevato le critiche degli agenti marittimi spezzini), ma anche il “completamento dei lavori del nodo ferroviario di Genova e il collegamento dell’ultimo miglio fra il Terzo Valico dei Giovi e il porto di Genova”.