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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Il Governo non ha trovato alcuna nave per isolare i migranti in quarantena

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti non ha trovato neanche un traghetto da poter impiegare nei prossimi quattro mesi per accogliere i migranti in quarantena. Nei giorni scorsi il Viminale aveva informato che erano tre le manifestazioni di interesse pervenute cui aveva fatto seguito l’invio, da parte del responsabile del procedimento per il dicastero, della richiesta di offerte ai soggetti interessati che avevano tempo per rispondere entro le 12 di lunedì 20 luglio.

Secondo quanto riferiscono fonti romane a SHIPPING ITALY l’apposita commissione che avrebbe dovuto portare a termine la procedura non ha trovato alcuna nave adatta al servizio in questione. Il Governo cercava navi “funzionali all’assistenza e sorveglianza sanitaria dei migranti soccorsi in mare o giunti sul territorio nazionale a seguito di sbarchi autonomi nell’ambito dell’emergenza relativa al rischio sanitario da agenti virali trasmissibili”. Non è chiaro se i tre soggetti interessati alla fine non abbiano presentato alcuna proposta o se le proposte per qualche ragione siano state scartate. Sta di fatto che il Dipartimento della Protezione Civile dovrà evidentemente optare per soluzione diverse a terra al fine di isolare i migranti in arrivo dal Nord Africa e tenerli in quarantena preventiva per il timore di contagi di Coronavirus. Si era parlato ad esempio di utilizzare strutture pubbliche (caserme ma non solo) sul territoro siciliano.

Le condizioni economiche proposte erano piuttosto interessanti: “Il costo per lo svolgimento del servizio è costituito da un corrispettivo a corpo, pari a € 3.030.000,00, oltre I.V.A., ed uno a misura, pari a € 1.007.475,00, oltre I.V.A, secondo quanto indicato nell’Allegato tecnico, per un importo stimato complessivo pari ad € 4.037.475,00 oltre I.V.A., e trova copertura sulle risorse all’uopo stanziate dal Dipartimento della protezione civile” era specificato nell’avviso del Ministero.

Un addetto ai lavori spiega che “in questo momento tutti i traghetti sono in servizio per mantenere la posizione e cercare di recuperare un po di fatturato. Oltre a ciò la cattiva immagine del ‘traghetto lazzaretto’ nessuno la vuole…”.

Un’altra fonte sostiene invece che “uno dei motivi principali per cui il Mit non trova navi è dovuto al fatto che il bando prevede un noleggio di quattro mesi ma anche il diritto di recedere e restituire la nave prima e in qualsiasi momento qualora la situazione dovesse cambiare e quindi la nave non essere più necessaria”. Una condizione evidentemente considerata inaccettabile dagli armatori. Due delle tre manifestazioni d’interesse giunte la scorsa settimana pare provenissero da Grandi Navi Veloci e da Adria Ferries.