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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

San Cataldo Container Terminal si è affidato a Milos

San Cataldo Container Terminal, l’infrastruttura del porto di Taranto gestita dal gruppo turco Yilport, sfrutterà la piattaforma Milos dotandosi dei moduli eCustoms services, Customs Registers e del connettore con il Terminal Operating System.

Lo ha annunciato Circle, gruppo specializzato nell’analisi e nello sviluppo di soluzioni per
l’automazione e la digitalizzazione dei settori portuale e della logistica intermodale.

“In virtù della sua profonda esperienza in materia di interoperabilità tra terminal e i
diversi attori della port community, nonché del suo know-how che la vede oggi con le
proprie soluzioni informatiche presente nei principali porti italiani quali Genova,
Savona, La Spezia, Livorno, Civitavecchia, Salerno, Ravenna, Venezia e Trieste,
Circle fornirà a Scct i moduli eCustoms services e Customs Registers.
Ciò assicurerà una piena integrazione con AIDA, la piattaforma informatica
dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, soddisfando così l’esigenza di gestire in
maniera digitale i registri doganali” si legge in una nota.

“Il nostro obiettivo era rendere i processi operativi più moderni ed efficienti sfruttando
le opportunità connesse alla digitalizzazione e all’interoperabilità. La nostra preferenza
è quindi ricaduta su Circle quale partner di eccellenza” ha dichiarato Raffaella Del Prete, general manager di San Cataldo Container Terminal.

“Al momento siamo focalizzati soprattutto sugli aspetti di cooperazione e interoperabilità con la port community e sui processi doganali; si tratta del primo importante risultato di una partnership che prevede una strategia complessiva a più step per trasformare in vantaggi competitivi le opportunità presenti nel Porto di Taranto” ha commentato Luca Abatello, amministratore delegato e presidente di Circle Group.